Coldiretti: «riaprire subito la trattativa oppure presidieremo ad oltranza»

Un po’ di sorpresa tra gli industriali c’è stata, non si è fatto il conto giusto con l’esasperazione dei produttori di latte che si vedono proporre una consistente diminuzione del
prezzo alla stalla quando invece al consumo, per latte e derivati, non vi sono diminuzioni, Gianluigi Zani, presidente della Coldiretti virgiliana era oggi, venerdì 6 giugno, al presidio
di Pieve San Giacomo di Cremona presso lo stabilimento Auricchio, il principale presidio di Coldiretti Lombardia.

Qui, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella tarda mattinata, sono stati illustrati i motivi della protesta: il rifiuto ingiustificato degli industriali di Assolate di
riaprire la trattativa per un equo accordo sul prezzo alla stalla. «I produttori – spiega Zani – non chiedono aumenti ma solo il riconoscimento del prezzo pagato fino al marzo scorso e
questo per senso di responsabilità, per non dare fiato all’inflazione, mentre i costi sono aumentati del 20/30 per cento e quindi si fatica a fra quadrare i conti anche con i 42
centesimi al litro di cui chiediamo la conferma. Ritengo fondamentale riuscire a trovare una sinergia tra produttori e consumatori, con il supporto degli stessi industriali, per far fronte allo
strapotere della Gdo (grande distribuzione organizzata)».

Mentre il presidio dei produttori Coldiretti di Mantova e di tutta la Lombardia a Pieve San Giacomo di Cremona, preso lo stabilimento lattiero-caseario Auricchio prosegue ad oltranza, fino ad
una schiarita che riapra la trattativa, i presidio dimostrativo di Marmirolo (stabilimento Zanetti) è stato tolto nella tarda serata. A Marmirolo, il vicepresidente della Coldiretti
virgiliana Fabio Paloschi si intrattenuto con la stampa questa mattina sottolineando «la valenza simbolica di questo presidio, che si raccorda con la più ampia mobilitazione
regionale, manifestando il malcontento dei produttori mantovani presso una stabilimento storico della nostra provincia, il cui titolare è presidente degli industriali virgiliani».
Nel pomeriggio, i presidianti di Marmirolo sono stati raggiunti dal presidente Gianluigi Zani e dal direttore Giovanni Benedetti, di ritorno dal presidio nel Cremonese.

«Il forte disagio dei produttori – ribadisce Gianluigi Zani, in linea con le dichiarazioni del presidente regionale di Coldiretti Nino Andena – deriva da una situazione insostenibile che
vede continui aumenti al consumo del latte e dei derivati mentre ai produttori non si vuole neanche più riconoscere il prezzo attuale. Al consumo il latte viene venduto a più di
un euro al litro con punte di 1,60 euro, con un ricarico che va dal 150 al 280 per cento. Anche i formaggi hanno una buona tenuta di consumi, con prezzi stabili, comunque non in flessione. La
posizione di Assolate è quindi del tutto inaccettabile e sarà contrastata con la massima determinazione».

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