Coldiretti: prezzi, da grano a pasta rincari del 369%

Con il prezzo del grano e del latte alla stalla che sono oggi più bassi di quelli rilevati all’inizio dell’anno le materie prime agricole offrono alcun alibi ad ulteriori
aumenti dei prezzi del latte, pane e della pasta che al contrario dovrebbero diminuire al consumo. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati del Ministero del Tesoro che ha rilevato
un aumento del 30,4 per cento per la pasta, del 13,3 per cento per il pane e dell’11,2 per cento per il latte nel primi sei mesi dell’anno.

A favorire la crescita dei prezzi nell’agroalimentare – sottolinea la Coldiretti – sono soprattutto le distorsioni e i troppi passaggi esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola
durante il quale i prezzi moltiplicano e i centesimi si trasformano in euro. Il prezzo del latte moltiplica del 241 per cento nel suo percorso dalla stalla allo scaffale mentre il grano subisce
aumenti del 369 per cento nel diventare pasta e addirittura del 1325 per cento se si trasforma in pane, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati del servizio Sms consumatori del Ministero
delle Politiche Agricole.

In Italia, al momento attuale – denuncia la Coldiretti –  per ogni euro speso nell’acquisto di prodotti alimentari, 60 centesimi vengono assorbiti dalla distribuzione commerciale, 23
centesimi dall’industria alimentare e solo 17 servono per remunerare il prodotto agricolo: questo significa, in altre parole che il prezzo moltiplica di oltre cinque volte dal passaggio dal
campo alla tavola.

L’aumento dei prezzi al dettaglio sta provocando anche un preoccupante effetto stagnazione sui consumi alimentari che nel primo semestre del 2008 sono rimasti uguali in quantità a
quelli dello scorso anno anche se si sono verificate variazioni nella composizione della spesa. Se si sono ridotti i consumi di pane (- 2,5 per cento), carne bovina (- 3,0 per cento) frutta (-
2,6 per cento) e ortaggi (- 0,8 per cento), tornano a salire quelli di pasta ( 1,4 per cento), latte e derivati ( 1,4 per cento) e fa segnare un vero boom la carne di pollo ( 6,6 per cento).

L’aumento dei prezzi – sottolinea la Coldiretti – incide sopratutto sugli anziani e sulle famiglie numerose con le coppie con tre o piu’ figli e le persone con piu’ di 64 anni da sole o in
coppia che destinano ben il 21,9 per cento della spesa complessiva agli alimentari. Si tratta di segmenti della popolazione – precisa la Coldiretti – particolarmente sensibile agli effetti
dell’inflazione che ha provocato nel 2008 un forte aumento dei 467 euro al mese che mediamente ogni famiglia italiana destina alla spesa alimentare Le principali voci di spesa alimentare –
rileva la Coldiretti – sono nell’ordine carne per 106 euro, frutta e ortaggi per 84 euro, pane e pasta per 79 euro e latte, uova e formaggi per 64 euro.

La Coldiretti che sta lavorando ad una strategia per semplificare e razionalizzare la filiera per rispondere alle esigenze degli agricoltori e nell’interesse dei consumatori. “Vogliamo
affrontare l’emergenza inflazione – afferma – con un piano che vede il coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema dei consorzi agrari (Assocap), dai quali passa oltre il 40
per cento dei mezzi tecnici, lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti, di CoopColdiretti (sono 1300 ad oggi le cooperative socie di Coldiretti) e del sistema dei farmers market. Per la
definizione del piano – aggiunge il Presidente di Coldiretti – auspichiamo, e in tale maniera ci attiveremo, la fattiva e necessaria partecipazione del sistema della trasformazione artigianale
e industriale e della piccola e grande distribuzione. Il nostro progetto, che intendiamo presentare al Governo nei prossimi mesi – conclude Marini – vuole essere l’impegno concreto di
Coldiretti per il rilancio dei consumi e il contenimento dell’inflazione legata all’alimentare nel nostro Paese”.

LA MOLTIPLICAZIONE DEI PREZZI DAL CAMPO ALLA TAVOLA

                                                          
PREZZO MEDIO     RINCARI DA CAMPO A TAVOLA

LATTE FRESCO INTERO              (1,4 euro/litro)          
            241 per cento

PASTA                                 
            (0,75 euro al chilo)               369 per cento

PANE                                   
            (2,85 euro al chilo                1325 per
cento

MEDIA AGROALIMENTARE      
                                              
488 per cento     

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Sms Consumatori del Ministero Politiche Agricole

LA SPESA DELLE FAMIGLIE ITALIANE IN ALIMENTI E BEVANDE

Prodotti

Prezzi

Carne

106 euro

Pane e trasformati di cereali

79 euro

Latte, formaggi e uova

64 euro

Ortaggi, frutta e patate

84 euro

Pesce

42 euro

Zucchero, dolciari e caffè

32 euro

Bevande

42 euro

Oli e grassi

18 euro

In totale

467 euro

Fonte: Elaborazione Coldiretti su dati Istat

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