Coldiretti: incendi, calati del 60%, ma danni per 55 milioni di euro

Nonostante il calo del 60 per cento nel numero di roghi rispetto al 2007 sono già andati a fuoco oltre 10mila ettari con una perdita economica stimabile in oltre 55 milioni di
Euro. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che si sono verificati complessivamente 1.646 roghi (rispetto ai 3.945 del 2007), che hanno bruciato 10.333 ettari (78.578 nel 2007) per
quasi la metà costituita da boschi, dal 1 gennaio al 22 luglio secondo il cfs.

Ai danni economici provocati dagli incendi, che sono stimati in 5500 euro per ettaro di bosco andato a fuoco, si sommano gli effetti sull’ambiente, sulla biodiversità e sul clima
che sono destinati a durare anni. Gli incendi – sostiene la Coldiretti sulla base di uno studio del Wwf spagnolo sulle perdite economiche causate dagli incendi forestali – provocato danni
incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni
verdi del paese e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Per ogni ettaro di macchia mediterranea andato in fumo muoiono in media secondo la Lipu
400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili.

Ma sono migliaia le varietà vegetali danneggiate dagli incendi come i boschi di querce, di faggio, di castagno, di cerro, ma anche i funghi e le erbe aromatiche. Nelle foreste
andate a fuoco – sostiene la Coldiretti – sono peraltro impedite anche tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli
frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono a settembre decine di migliaia di appassionati.

In Italia – secondo la Coldiretti – è aumentata del 20 per cento la superficie forestale nazionale negli ultimi venti anni e oggi più di un terzo della Penisola
̬ ricoperta di verde per un totale di oltre 10 milioni ettari, pari al 35 della superficie nazionale. La crescita delle foreste Рsottolinea la Coldiretti Р̬
però accompagnata da preoccupanti fenomeni di abbandono e oggi una superficie forestale di circa 1,5 milioni ettari si trova senza la presenza di un imprenditore agricolo che possa
svolgere attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza, anche nei confronti dei piromani.

La novità del 2008 è l’attività di controllo e vigilanza sul territorio assicurata dagli agricoltori rangers che, grazie alla Coldiretti, si impegnano
nell’azione di prevenzione e informazione anche nei confronti dei piu’ piccoli con la divulgazione della conoscenza del bosco e dei suoi prodotti e sui danni provocati dagli incendi
all’ambiente, alla biodiversità e all’economia, nell’ambito del progetto “Non scherzate col fuoco” la campagna di monitoraggio, prevenzione e informazione sugli incendi boschivi,
organizzata in collaborazione con Legambiente insieme al Dipartimento della Protezione Civile.

Di fronte ad un fenomeno che ormai si ripropone ogni anno c’è la necessità di coinvolgere le imprese agricole nell’attività di prevenzione, incentivando
un’azione di sorveglianza, manutenzione e gestione delle foreste. Occorre cogliere – sottolinea la Coldiretti – le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le
pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali “alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale” anche
attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli”.

Sono ancora troppo pochi – conclude la Coldiretti – i Comuni che nell’opera di prevenzione dagli incendi coinvolgono gli imprenditori agricoli che potrebbero, all’occorrenza, trasformarsi in
vere e proprie squadre antincendio mettendo a disposizione delle amministrazioni pubbliche, nella lotta contro il fuoco, i mezzi, le attrezzature e le professionalità, utilizzate
per i normali lavori agricol

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