Coldiretti: Il 7% della carne bovina importata nel nostro paese proviene dall'Irlanda

Roma – Dall’Irlanda arriva il 7% della carne bovina importata in Italia che è tuttavia riconoscibile sugli scaffali dei supermercati grazie all’obbligo di indicare la
provenienza in etichetta. E’ quanto afferma in una nota la Coldiretti precisando che dall’Irlanda sono arrivati 18,1 milioni di chili di carne bovina nei primi otto mesi del 2008. “Dopo
l’emergenza mucca pazza, dal primo gennaio 2002 – precisa la Coldiretti – l’etichetta della carne bovina in vendita deve obbligatoriamente riportare lo stato di nascita, di allevamento
e di macellazione ed è quindi possibile sapere se la fettina acquistata in macelleria è stata ottenuta da un bovino nato, cresciuto e allevato in Italia o se si tratta di
un capo nato in Francia, cresciuto e macellato in Italia o ancora se la carne proviene da un animale nato, cresciuto e macellato in Irlanda”.

A questo proposito, l’organizzazione agricola riporta un’indagine Coldiretti-Swg secondo cui la quasi totalità dei cittadini (98%) considera sempre necessaria l’indicazione in
etichetta del luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti, per colmare una lacuna ancora presente nella legislazione comunitaria e nazionale. “Il pressing della
Coldiretti – precisa la nota – ha portato all’obbligo di indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca, all’arrivo dal primo gennaio 2004 del codice di
identificazione per le uova, all’obbligo di indicare in etichetta, a partire dal primo agosto 2004 il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, all’obbligo scattato il 7
giugno 2005 di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco, all’etichetta del pollo ‘Made in Italy’ per effetto dell’influenza aviaria dal 17 ottobre
2005 e all’etichettatura di origine per la passata di pomodoro a partire dal 1 gennaio 2008”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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