Codacons: «il TAR bacchetta duramente la Regione Lazio»

Nuova «strigliata» del Tar nei confronti della Regione Lazio, in merito ai fondi erogati dall’amministrazione regionale in favore di un lunghissimo elenco di associazioni.

Come si ricorderà lo scorso gennaio Il Tribunale Amministrativo aveva accolto il ricorso del Codacons, con il quale l’associazione contestava l’erogazione da parte della Regione Lazio di
una serie di contributi, pari a circa 25 milioni di euro – relativi all’anno 2007 e per lo svolgimento di iniziative di carattere sociale, culturale e sportive – a decine di associazioni del
Lazio, individuate – sospettava il Codacons – al di fuori del rispetto della legge 241/0 sulla trasparenza ed in assenza di appositi criteri, come deve sempre avvenire quando l’amministrazione
pubblica eroga sovvenzioni sia a soggetti pubblici che privati. Tra queste associazioni comparivano: Associazione culturale CAGA; Associazione «Sagra della bruschetta con il pane di
Lariano«; Associazione culturale «La Ciociaria c’è«; Associazione culturale «Affabulazione«; Associazione culturale «Il Paperotto«; Associazione
«Stazzo pazzo»; Associazione Dance Forever di Lorella Porzio Bodolo di Frosinone; Associazione di Licenza Poetica; Associazione «Bonum diffusium sui», ecc.

Il TAR ordinò allora una apposita istruttoria per appurare come fosse avvenuta l’erogazione di tali contributi, ed in particolare se fossero stati o meno rispettati i principi fissati
dalle legge, chiedendo alla Regione Lazio di depositare i documenti atti a fornire i dovuti chiarimenti sui criteri seguiti nella scelta delle associazioni beneficiarie.

Ora il Tar Lazio (Sez. Prima Ter, Presidente PATRIZIO GIULIA, Relatore PIETRO MORABITO) ha emesso una nuova e durissima ordinanza contro la Regione, nella quale afferma:

«? il che lascerebbe intuire che tali beneficiari siano stati identificati, quanto meno sulla base di una precedente produzione di un progetto di massima che è stato valutato
ed ammesso dal Consiglio regionale in via generale a contributo [?];

Considerato, peraltro, che a fronte di esplicita ordinanza interlocutoria della Sezione in data 24.1.2008 volta ad accertare se l’individuazione dei soggetti di cui alla citata tab.
«B» sia stata preceduta o meno da apposito procedimento amministrativo nel rispetto della legge n.241 del 1990, l’amministrazione regionale si è laconicamente limitata a
chiarire che detta individuazione «è stata fatta dal Consiglio regionale che ha valutato la corrispondenza o meno delle attività proposte dalle singole associazioni ai
programmi ed alle finalità dell’amministrazione regionale fissati per il 2007»;

Ritenuto pertanto di invitare il Consiglio Regionale, a mezzo del suo Presidente p.t., a chiarire:

se, e quando, l’amministrazione regionale ha stabilito i programmi e le relative finalità al fine di poter concedere i contributi poi accordati ai soggetti indicati nella predetta
tab. «B»;

se, quando, e da chi è stata svolta l’attività istruttoria volta ad apprezzare la rispondenza delle attività proposte dalle singole associazioni ai programmi di cui al
punto sub 1.;

se l’attività istruttoria di cui al punto sub 2. sia stata preceduta, in sintonia con i principi di trasparenza propria della legge n.241 del 1990, da un procedimento del cui avvio
è stato dato pubblico avviso a tutti i soggetti potenzialmente interessati a concorrere in condizione di parità [?]»

Ora la Regione dovrà depositare entro 40 giorni tutta la documentazione che attesta l’iter seguito dall’amministrazione nell’individuare le associazioni beneficiarie di fondi per circa
25 milioni di euro – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – E se la risposta che perverrà non sarà sufficientemente esaustiva, e quindi non fugherà dubbi su
clientelismo, amicizie partitiche o altri ingiusti criteri seguiti nell’erogazione dei soldi pubblici, la Regione sarà chiamata a restituire il denaro erogato,

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