Cobat e Legambiente insieme per la raccolta delle batterie al piombo esauste

Si chiama “A misura di regione” la nuova campagna promossa da Cobat – il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste – e Legambiente per la realizzazione di iniziative di informazione e
sensibilizzazione dei cittadini per la raccolta differenziata e l’invio a riciclo delle batterie al piombo esauste, che a fine del loro ciclo di vita, per il contenuto di piombo ed acido
solforico, costituiscono un rifiuto pericoloso cui sono connessi potenziali gravi rischi per l’ambiente e la salute. L’accordo è stato firmato oggi a Rimini, nell’ambito dell’annuale
Fiera Ecomondo, da Giancarlo Morandi, Presidente del Cobat e Roberto Della Seta, Presidente di Legambiente e si inserisce nella già consolidata collaborazione che caratterizza
l’attività del Consorzio e dell’Associazione Ambientalista su tutto il territorio nazionale.

I contenuti della campagna – “A misura di regione”: a partire dal nome stesso la campagna ufficialmente partita oggi sottolinea l’obiettivo assunto, quello di promuovere ed
ampliare la raccolta ed invio a riciclo delle batterie al piombo esauste partendo dalle realtà territoriali locali, coinvolgendo e dando un ruolo di primo piano a Regioni, Province e
Comuni, che rappresentano nodi cruciali per la realizzazione di una corretta gestione dei rifiuti su tutto il territorio nazionale.
Strumenti di questo lavoro saranno la stipula di Accordi di Programma tra Cobat e le Regioni e Convenzioni con i Comuni o le società locali di gestione dei rifiuti, per la realizzazione
di isole ecologiche dove i cittadini potranno portare le batterie al piombo esauste sostituite sulle proprie auto, barche o mezzi agricoli.
Ad oggi sono oltre 4.000 i Comuni convenzionati con il Cobat e 60 le isole ecologiche installate in 32 porti; una rete importante – con un servizio gratuito di l’installazione dei contenitori e
di ritiro periodico delle batterie raccolte – per intercettare quelle batterie esauste che ancora sfuggono ad una raccolta che oggi copre il 99% (circa 16 milioni di pezzi) dell’immesso al
consumo: un risultato importante per la tutela ambientale ed il recupero di piombo. Si tratta della nicchia del “fai da te”, in cui è demandata alla responsabilità del singolo
cittadino il conferimento della batteria esausta negli appositi centri o la segnalazione al Cobat.

Le attività per il 2008 – Ogni anno la campagna concentrerà le proprie attività in tre regioni e prevederà anche l’organizzazione di una edizione
regionale di “Comuni Ricicloni”, la campagna nazionale di Legambiente che ogni anno premia i Comuni che hanno raggiunto importanti obiettivi nella raccolta differenziata e nella gestione dei
rifiuti. Nel 2008 si parte da Lombardia, Marche e Umbria. Le attività saranno programmate e sviluppate attraverso un tavolo congiunto tra Cobat e Legambiente con il coinvolgimento
diretto e di primo piano dei Comitati Regionali e dei Circoli Territoriali dell’Associazione ed in stretto contatto con le amministrazioni locali.

La forza di due realtà fortemente radicate nel territorio – Il Cobat conta su una rete di 90 raccoglitori incaricati che assicurano in tutte le regioni la raccolta ed
invio a riciclo delle batterie esauste nei 7 impianti di trattamento: una rete efficiente che effettua servizio gratuito di ritiro delle batterie esauste presso circa 58.900 produttori del
rifiuto (elettrauto, centri di grandi distribuzione) con circa 141.000 ritiri effettuati ogni anno, pari a 200.000 tonnellate di batterie, equivalenti a circa 16 milioni di pezzi raccolti ed
inviati a riciclo. Un sistema monitorato in tempo reale grazie ad un sistema informatico (SpyCob) che registra l’attività svolta da ciascuna azienda incaricata Cobat e che permette la
completa tracciabilità del percorso delle batterie dalla raccolta alla destinazione finale presso gli impianti di riciclaggio.

Legambiente è l’associazione ambientalista italiana con la diffusione più capillare sul territorio: 1.000 gruppi locali, 20 comitati regionali, 115.000 tra soci e sostenitori.
Nella realizzazione delle proprie campagne collabora attivamente con le istituzioni locali in tutta Italia e punta ad un coinvolgimento attivo dei cittadini; ogni anno iniziative come “Goletta
Verde”, “Goletta dei laghi – Cigno Azzurro”, il “Treno Verde”, l'”Operazione Fiumi”, “Mal’Aria”, fotografano lo stato di salute del mare e dei laghi italiani, la qualità dell’aria e la
rumorosità nelle città, le condizioni d’inquinamento e cementificazione dei fiumi e portano lenzuola antismog su finestre e balconi delle nostre città per misurare i veleni
presenti nell’aria.

Giancarlo Morandi, Presidente Cobat – “Il Cobat – ha affermato il Presidente del Cobat – nel tempo ha visto in Legambiente un partner importante per il raggiungimento dei
propri comuni obiettivi di informazione e sensibilizzazione dei cittadini per una sempre più efficiente attività di raccolta differenziata ed invio a riciclo delle batterie
esauste. Questa nuova iniziativa – ha aggiunto Morandi – ci permetterà di agire ancora più efficacemente e in maniera coordinata e strutturata nelle realtà territoriali
locali, con le quali abbiamo un dialogo ed una collaborazione da sempre molto intense, che oggi si arricchiscono di uno strumento “A misura di Regione”.

Roberto Della Seta, Presidente Legambiente – “L’obiettivo di Legambiente – ha dichiarato Della Seta – resta quello di lavorare per la promozione di una sempre maggiore
informazione e consapevolezza dei cittadini verso i rischi e gli obiettivi di tutela ambientale, con una forte attenzione alle specificità territoriali che restano un peculiarità
del nostro Paese. Verso questo obiettivo – ha aggiunto il Presidente di Legambiente – la consolidata collaborazione con il Cobat, costituisce la strada per intervenire efficacemente ed
affrontare un problema, come quello della dispersione delle batterie esauste, che costituisce un pericolo serio per la protezione dell’ambiente e la salute dei cittadini.

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