Clima, Realacci: «Su obiettivi G8 Italia faccia la sua parte»
26 Maggio 2008
«Ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro il 2050 è un obiettivo sufficientemente ambizioso, ma troppo lontano nel tempo per essere credibile» così Ermete Realacci,
Ministro dell’Ambiente del Governo ombra del PD, commenta l’annuncio finale del summit di Kobe in Giappone.
«L’Europa deve tenere salda la sua posizione», prosegue Realacci, «e perseguire nella politica di mantenere obiettivi a più breve scadenza. Su questa partita il Vecchio
Continente ha la chance di svolgere un ruolo politico di primo piano dello scenario mondiale, come capofila di politiche virtuose per combattere i mutamenti climatici.»
«Per quanto riguarda il nostro paese», conclude Realacci, «il gap che abbiamo rispetto agli obiettivi fissati dal Procollo di Kyoto è ancora troppo alto, ma invertire
la tendenza è ancora possibile. Su questo punto si gioca la credibilità del Governo Berlusconi e del Ministro Prestigiacomo. La prima tappa per capire se si va nella giusta
direzione è ravvicinata: inserire nel prossimo Dpef un allegato che dia conto dello stato di attuazione degli impegni relativi al protocollo di Kyoto e delle misure che si intendono
adottare. Le strategie per far fronte all’emergenza climatica e rispettare gli impegni internazionali devono entrare nell’ingranaggio del sistema paese. E’ una grande sfida anche sul terreno
economico».





