Cittadella della Salute: la Regione Lombardia approva ADP

Milano – La Giunta regionale della Lombardia – su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani – ha approvato l’ipotesi
di Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo polo sanitario milanese, la «cittadella della salute», che porterà all’accorpamento di alcune delle più
prestigiose strutture sanitarie nell’area dell’ospedale Sacco e sarà dedicato alla ricerca e alla cura.

Ne faranno parte lo stesso ospedale Sacco, l’Istituto Neurologico Besta e l’Istituto dei Tumori.

Sono nove i soggetti coinvolti nell’Accordo di programma:
Regione Lombardia, Ministero della Salute, Comune di Milano, Comune di Novate Milanese, Fondazione Irccs Istituto Carlo Besta, Fondazione Irccs Istituto dei Tumori, Azienda Ospedaliera Sacco,
Inail e Università degli Studi di Milano. Negli scorsi giorni i Consigli dei tre Ospedali avevano anch’essi approvato il testo dell’accordo.

Il nuovo complesso costerà complessivamente 400 milioni di euro (360 dall’Inail e 40 dai fondi per l’edilizia sanitaria) e disporrà di 1.405 posti letto, un centinaio in
più del totale disponibile oggi presso i tre istituti: 650 del Sacco (contro gli attuali 604), 250 del Besta (dai 223 attuali) e 505 dell’Istituto Tumori (oggi ne ha 482). I lavori
partiranno entro il 2010, la conclusione è prevista entro tre anni.

Il terreno su cui nascerà la «cittadella della salute» è complessivamente di circa 250mila mq: 86mila circa di proprietà dell’Azienda ospedaliera Sacco, ai
quali si aggiungono altri 165mila mq circa di proprietà dell’Inps. Per quello che riguarda invece le dimensioni degli edifici, 220mila mq di superficie lorda saranno dedicati alla
ricerca e alla cura, mentre altri 70mila mq di pavimentazione ospiteranno le cosiddette «funzioni accessorie» (parcheggi, impianti gas, riscaldamento, asilo nido aziendale,
eccetera).

Da parte sua la Regione Lombardia si è impegnata anche sul fronte dei collegamenti, stanziando oltre 20 milioni di euro per gli interventi necessari sulle tangenziali ovest e sud oltre
che alla viabilità interna al nuovo Polo.

«Oggi abbiamo compiuto un passo in avanti decisivo – ha commentato Formigoni – verso la costruzione di questo nuovo Polo pubblico di assoluta eccellenza per quanto riguarda sia le
malattie infettive sia quelle neurologiche sia i tumori, e dove si realizzerà una forte sinergia tra i tre Istituti e l’Università. A questo si aggiunga il risparmio economico e
la coerenza con la programmazione sanitaria regionale. Un altro effetto positivo sarà quello di trattenere cervelli nella ricerca e nella sanità pubblica italiana. La prospettiva
è quella di esaltare le peculiarità di ciascuno dei tre Istituti coinvolti e di offrire nel contempo le migliori garanzie anche sotto il punto di vista della programmazione
sanitaria regionale».

«In questo modo – spiega Bresciani – sarà possibile sfruttare al massimo le potenzialità dei laboratori clinici e di infettologia del Sacco e fruire allo stesso tempo delle
tecnologie biomedicali dei tre Istituti in modo condiviso, riducendo i costi della logistica ed evitando duplicazioni di reparti di eccellenza, come ad esempio neurochirurgia. Senza contare i
vantaggi che ne deriveranno dal punto di vista della formazione, della didattica e della ricerca».

L’area sulla quale sorgerà la «cittadella della salute» è situata in una zona a forte espansione urbanistica del quadrante Nord di Milano dove è previsto
l’insediamento nei prossimi anni di circa 25.000 persone. Si tratta di un’area favorevole anche dal punto di vista dell’accessibilità, considerato l’alto numero di pazienti provenienti
da fuori Milano, fuori Regione e anche dall’estero, ritenuta la più idonea allo scopo in quanto già di proprietà pubblica (in questo caso dell’Azienda ospedaliera Sacco),
urbanisticamente compatibile con il nuovo insediamento (anche in previsione di un eventuale futuro ampliamento), e perché permette un facile accesso dal versante Nord Milano e da
Malpensa.

Leggi Anche
Scrivi un commento