Cisl: “Nuovi strumenti contrattuali contro il mobbing”

«Per contrastare il mobbing è fondamentale rafforzare il ruolo del sindacati prima di tutto con l’azione e la presenza sui posti di lavoro; dobbiamo farci attori di iniziative
concrete che contrastino sul nascere i rischi e le conseguenze di cambiamenti e ristrutturazioni, guidati quasi esclusivamente dalla logica del profitto e che incidono sui lavoratori spesso con
ricadute negative sulla loro salute e sulla vita privata» – con queste parole Carlo De Masi, segretario generale Flaei Cisl, ha aperto il suo intervento al convegno «Mobbing:
conoscerlo per contrastarlo» che si è svolto a Roma.

«Come segretario della Flaei Cisl, da sempre sensibile al problema del mobbing, ritengo che il sindacato abbia il dovere di sollecitare la collaborazione delle aziende e delle
associazioni datoriali dei diversi settori e di rivendicare e pretendere strumenti ulteriori, oltre quelli esistenti, sul piano contrattuale per garantire un clima aziendale ottimale».

Anche i Quadri Cisl (Apq) promotori dello Sportello Anti Mobing esistente nel sindacato,condividono pienamente le osservazioni di De Masi. «La mancanza di trasparenza e chiarezza negli
sviluppi professionali – ha dichiarato Robert De Santis, presidente APQ cisl – generate da un clima privo di dialogo, ascolto, coinvolgimento e partecipazione,non solo sulle questione
personali, ma anche sui processi produttivi, rappresentano una grave perdita di creatività ed innovazione per l’azienda».

«Il benessere organizzativo è una variabile fondamentale per la produttività ed il successo di un’impresa – ha concluso Roberto De Santis -. Credo che nel mondo del lavoro
non manchino certo quelle intelligenze in grado di analizzare, ascoltare, capire, condividere, proporre, discutere e contestare».

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