Cinque per mille, Toselli (FI): «comuni esclusi, ma i soldi vanno all'Aga Khan!»

Torino – «Il centrosinistra ha escluso i Comuni dal cinque per mille, inserendo le associazioni dei giocatori di bridge e persino lo Yacht Club dell’Aga Khan!» lo denuncia
Pietro Francesco Toselli, consigliere regionale di Forza Italia, che ha presentato come primo firmatario un ordine del giorno a palazzo Lascaris, affinché il nuovo Parlamento possa
quanto prima rimediare a questa vera e propria ingiustizia.

«L’idea del cinque per mille – dice Toselli – è ottima, tanto è vero che fu introdotta per la prima volta nel 2006, dal ministro Tremonti. L’iniziativa permette ai
contribuenti di destinare una piccola parte delle tasse pagate, senza alcun aggravio, a un ente scelto direttamente. Nel primo anno furono ammesse a beneficiare del cinque per mille le
associazioni senza scopo di lucro operanti in campo assistenziale, sanitario, della promozione sociale, e i Comuni. Soprattutto per i piccoli Comuni poteva costituire un significativo
contributo per iniziative di carattere sociale».
All’arrivo del governo Prodi, il quadro cambia perché il centrosinistra in un primo tempo cerca di eliminare il cinque per mille, poi davanti alle proteste dell’associazionismo, il
governo cede ma esclude i Comuni dai beneficiari.

«E’ stato un comportamento davvero scorretto quello della precedente maggioranza – aggiunge Toselli – perché allo Stato non sarebbe costato un centesimo di più mantenere i
Comuni nell’elenco dei beneficiari. In compenso, per aggravare la cosa, nella finanziaria 2008 il centrosinistra ha voluto inserire anche le associazioni sportive dilettantistiche. In questo
modo i beneficiari sono aumentati in modo smisurato raggiungendo la folle cifra di oltre 77mila, che si dividono sempre la stessa torta, con la conseguenza che a ognuno di essi ne tocca una
parte sempre più piccola».
Ma il fatto più grave è che, aprendo la possibilità dell’inserimento delle associazioni sportive, si sono iscritte all’albo dei beneficiari anche società che,
sottolinea Toselli «forse non hanno affatto bisogno di contributi pubblici. Per carità, nulla da dire contro le vere associazioni sportive, ma quando nell’elenco vedi inseriti i
circoli del bridge o l’esclusivo Yacht Club della Costa Smeralda, allora c’è qualcosa che non funziona. Il rischio è che, di fronte a questa notizia, gli stessi cittadini si
disaffezionino allo strumento del cinque per mille e decidano di non assegnarlo più a nessuno».

L’esponente azzurro chiede dunque che il Consiglio regionale prenda posizione su questo tema, proponendo al Parlamento appena eletto di reintrodurre fin dalla prossima finanziaria i Comuni tra
i beneficiari del cinque per mille, e studiando invece misure per escludere organizzazioni che nulla hanno di paragonabile alle finalità sociali del volontariato.

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