Cibo di strada, ecco la prima guida

Cibo di strada, ecco la prima guida

By Redazione

La rivincita dello street food italiano. Per lungo tempo è stato considerato cibo di strada nel peggior senso del termine, cosa da poveri indegna di stare allo stesso livello. Ora, le
cose sono cambiate: tra i migliori testimoni della nuova visione “Street Food”, opera di Gambero Rosso in collaborazione con Estathè.

Leggendo il volume, il cibo di strada viene descritto come un baluardo del Made in Italy della tavola, nato da ricette antiche tramandate con passione; l’itineranza dei produttori dà un
tocco speciale di fascino.

Ecco allora la Guida: una cartina del gusto, con 300 segnalazioni di attività: paninerie, chioschi e locali ambulanti, giudicati secondo criteri come qualità delle materie prime,
valorizzazione del territorio e originalità della formula. Una sintesi perfetta dell’Italia che mangia “in strada”: dalle focacce della Liguria ai folpi di Padova, dalla piadina e
lampredotto di Romagna senza dimenticare panzerotti e bombette della Puglia alla pasta di Napoli agli arancini siciliani.

Non mancano altri dati utili, come il modo per arrivare a destinazione o la presenza di strutture (es: un parco) per mangiare con calma.

“Street food. Il gusto autentico del cibo di strada italiano”, Gambero Rosso 2013, 196 p., brossura, 6,50 Euro

Matteo Clerici

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