Cia sulla manovra economica: “Misure incisive per l'agricoltura”

La Cia sull’incontro a Palazzo Chigi con il governo: il giudizio, al momento, è interlocutorio. Positive le misure annunciate nella politica del lavoro. I tagli alla spesa pubblica
non devono avere ripercussioni sui servizi nelle zone rurali.

Un giudizio interlocutorio è quello della Cia-Confederazione italiana agricoltori- sull’incontro di Palazzo Chigi tra governo e parti sociali, durante il quale sono stati illustrati
i cardini della manovra economica .

Per la Cia è significativo l’orientamento espresso dal governo in merito allo snellimento della burocrazia e agli interventi in materia di politica del lavoro. D’altra parte, la
semplificazione burocratica è una delle priorità per il mondo agricolo assillato da pesanti oneri nel rapporto con la pubblica amministrazione.

Da verificare, per la Cia, invece , i tagli annunciati alla spesa pubblica, in particolare quelli degli enti locali. Tagli che non devono, però, incidere in maniera negativa sui
servizi nelle zone rurali, dove già ora si riscontrano, sotto questo profilo diffuse difficoltà.

In attesa di un giudizio più completo sull’intera manovra che il governo si appresta a varare la Cia rinnova l’esigenza di una maggiore attenzione a i problemi dell’agricoltura.
Serve, infatti, una politica di svolta che risponda alle necessità dei produttori.

Occorrono misure che riducano i costi produttivi specialmente sul fronte energetico. Provvedimenti mirati ed indispensabili per lo sviluppo e le capacità concorrenziali delle
imprese agricole e per promuovere e difendere il “made in Italy” agroalimentare. Insomma, una politica per dare reali certezze agli agricoltori.

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