Cia Marche: formaggi di pregio al test
6 Marzo 2008
Pecorino, caciotta, caserotto e caprino, sarà una bella sfida tra le specialità casearie della nostra regione, sottoposte al test di valutazione che apre la seconda fase del
progetto «Caratterizzazione formaggi»,che la Cia Marche ha sposato, in collaborazione con l’Università Politecnica e con il finanziamento della Regione Marche ai sensi della
legge 37/99.
Dopo un anno di analisi condotte in laboratorio, infatti, ora si passa all’aspetto più sensoriale e di individuazione della Customer satisfaction: domani 6 marzo, a partire
dalle 12, presso il Ristorante «La Marinella» di Marina di Montemarciano, il panel test che decreterà l’apprezzamento delle tre tipologie di formaggio tradizionali presenti
nelle Marche (pecorino, caprino e caciotta), unitamente al caserotto, prodotto innovativo e di recente introduzione. Insomma, tra gusto e novità, il confronto sarà interessante e
con una sicura vincitrice: la qualità. Quella che da sempre la Cia Marche promuove. «Questo progetto -sottolinea infatti il presidente regionale Franco Fiori- è
il suggello ideale alla ricerca della qualità che non ci stanchiamo mai di sostenere: è dalla qualità delle nostre produzioni che l’agricoltura marchigiana, l’allevamento
marchigiano e tutti gli aspetti ad essi connessi, possono fare la differenza e raggiungere la vera competitività».
Dunque, palati pronti a valutare i formaggi di casa nostra. Ma l’aspetto non è puramente ludico: il panel test servirà ad individuare le peculiarità che decretano la
differenziazione dei nostri formaggi doc rispetto a prodotti competitori, a fissare parametri misurabili ed oggettivi corrispondenti a determinate caratteristiche qualitative. E per far questo,
una «giuria» diversa: non studenti del Dipartimento Scienze degli Alimenti della Facoltà di Agraria di Ancona, che interverranno nei prossimi test, ma allevatori, tecnici e
tutta la direzione della Confederazione italiana agricoltori.





