Carlin Petrini ad Orsara di Puglia con Oscar Farinetti da Peppe Zullo
8 Ottobre 2011
Orsara di Puglia, sabato 8 ottobre 2011
Una volta erano i pugliesi, uomini e vini, a salire al Nord con la speranza di andare alle linee di montaggio a Mirafiori gli uni, e a rinvigorire i nobili vini, gli altri.
Oggi è in atto una rivoluzione culturale che vede la gente, alla ricerca del senso della vita e di un vivere sostenibile, ritornare alla terra, o quanto meno a riscoprirne i valori.
Nel nostro Paese gli anni del boom economico del dopo guerra hanno svuotato le campagne e ben poche erano le donne che volevano sposare un contadino, nonostante il nuovo benessere degli agricoltori rimasti a lavorare la terra, non più con vanghe e zappe ma con macchinari potenti e anche confortevoli..
Oggi agricoltori ed allevatori stanno vivendo un brutto momento e, se non si interviene in fretta a livello europeo, se non mondiale, a difendere questa cultura sarà veramente difficile sfamare i dieci miliardi di individui che le previsioni demografiche danno per certo nei prossimi anni.
Le città si gonfiano e le campagne si spopolano!
La corsa al cosiddetto benessere facile è quella che ora sta concentrando in immense megalopoli tutte le genti del pianeta ma, in particolare, i Cinesi, un popolo di oltre un miliardo di persone (forse due… tanti, tanti altri sono senza identità, nati ma mai registrati), … la Cina è stretta per tutti questi “nn” e stanno invadendo silenziosamente i mercati di tutto il mondo.
Quella che in Cina, in pochi anni ha creato più di ottanta milioni di nuovi ricchi. Una corsa dove tutti corrono, corrono per arrivare primi senza sapere cosa troveranno al traguardo, passando sui cadaveri di quelli stroncati dalla fatica o dai tiri mancini di chi gareggia senza regole, senza alcun rispetto per gli altri concorrenti.
Chissà se, e quando, saremo capaci di fermarci un attimo a pensare!
Ma ritorniamo in Puglia.
Perchè si sono mossi insieme due pezzi da novanta come Carlin Petrini e Oscar Farinetti? E perchè fanno tappa proprio ad Orsara di Puglia, a 160 chilometri da Bari?
Capiamo la presenza di Oscar Farinetti che nel 2012 aprirà un centro anche a Bari, dopo gli innumerevoli Eataly che da Torino si sono spinti a Tokyo, a New York (solo lì, pare che ogni giorno vengano serviti oltre 15.000 pasti).
E Carlin Petrini?
Il fondatore di Slow Food non è un mercante come Oscar (ma entrambi hanno origini contadine -le langhe albesi del Tartufo e del Barolo- e sanno fare bene i loro conti ), si sta battendo per salvaguardare le tradizioni e le eccellenze delle culture che inesorabilmente la globalizzazione tende a spianare come un Caterpillar.
Lo fa ideologicamente con falce e martello, non come un peones ma con l’informazione e alimentando un movimento culturale che con Terra Madre sta coinvolgendo le genti di ogni etnia.
L’Università gastronomica si Pollenzo è il suo quartier Generale e ci viene da pensare che voglia considerare di fare un distaccamento al sud, proprio a Orsara di Puglia, nella sede già pronta di Villa Jamele di Peppe Zullo.
La sede di Pollenzo, vicino a Bra, è ormai troppo piccola per le numerose richieste che arrivano da tutto il mondo e una nuova sede distaccata, tra i silenzi dei monti Dauni con le strutture di Peppe Zullo, potrebbe sicuramente essere una bella soluzione.
Gli studenti avrebbero tutto ciò che occorre a loro disposizione: la Puglia inesplorata con i suoi giacimenti enogastronomici, cinque cucine, una cantina premiata tra le cattedrali ipogee del vino, un complesso di strutture degne di un Campus americano e la vicinanza al Paradiso di Peppe Zullo, un Cuoco, un Maestro dell’accoglienza e dell’ospitaltà.
Merci sempre più rare ma sempre più indispensabili per un turismo d’eccellenza, sicuramente in crescita in Puglia.
Volete andare a trovare Peppe Zullo?
Prima cercate su Google e poi ditegli che siete amici di Newsfood.com
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore Newsfood.com
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