CGIL CISL e UIL scendono in piazza e raccolgono migliaia di firme

By Redazione

Il 15 febbraio us Cgil, Cisl e Uil sono scese in piazza per raccogliere firme a sostegno della loro piattaforma su fisco e salari e per ricordare a qualsiasi governo, passato, presente e
futuro, il disagio in cui si trovano milioni di lavoratori e pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

La riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui redditi da pensione sono una priorità dalla quale non si può prescindere. Secondo il Segretario Generale della
Cisl, Raffaele Bonanni, la mobilitazione è equivalsa «Ad uno sciopero generale» ed è rimasta tale solo a causa del delicato momento politico in cui ci troviamo, con un
governo sfiduciato e le elezioni alla porta. Nei gazebo allestiti su tutto il territorio nazionale, nel corso della giornata dimostrativa, sono state raccolte migliaia di firme e, a parere del
Segretario Confederale della Cisl, Nino Sorgi, anche responsabile dell’organizzazione, l’affluenza è stata davvero ottima e le adesioni raccolte moltissime.

I sindacati chiedono in sostanza di intervenire su fisco e salari prima delle prossime elezioni utilizzando l’extragettito, anche se solo un nuovo governo potrà assicurare maggiore
respiro politico in materia. Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Cgil, ha così spiegato la sua posizione «Esistono i margini per intervenire sui salari e per dare risposte
immediate ai lavoratori che vivono una situazione di estremo disagio – ed ha affermato – Spero che si possa fare qualcosa prima della tornata elettorale». Epifani si è inoltre
detto contrario alla proposta di Silvio Berlusconi, leader del Pdl, di detassare gli straordinari e convinto invece dell’«esistenza» del tesoretto, anche se qualche dubbio persiste
riguardo alle sue dimensioni. Bonanni, dal canto suo, ha chiesto a gran voce il sostegno di tutti i lavoratori per alzare i redditi abbassando le tasse e si augura che il prossimo governo, per
prima cosa, faccia un accordo con i sindacati per la riduzione della pressione fiscale attraverso la ritenuta alla fonte, come stanno facendo tutti gli altri paesi europei.

Ha poi sottolineato la positività del fatto che i partiti affrontino questo tema in campagna elettorale. Il Segretario Generale della Uil, Luigi Angeletti, ha puntato l’accento
sull’enorme quantità di tasse pagate dai lavoratori dipendenti ed ha annunciato che, in caso di indifferenza politica, lo sciopero ci sarà. Angeletti ha poi sottolineato che le
retribuzioni nel nostro paese sono le più basse in Europa. Anche Paolo Ferrero, Ministro per la solidarietà sociale si è detto favorevole all’utilizzo dell’extragettito per
ridurre le tasse su lavoro e pensioni, mentre Cesare Damiano, Ministro del Lavoro, ritiene interessante la proposta di Walter Veltroni, leader del Pd, di garantire un salario minimo ai
lavoratori precari.

Valentina Cecconi

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD