Centrali Cooperative: «positivo l'aumento delle quote latte»

«L’aumento delle quote deciso dal Consiglio Europeo non risolverà le disfunzioni del sistema vissute in Italia fin dalla sua istituzione, ma permetterà di diminuire
l’impatto negativo del prelievo annualmente addebitato al nostro Paese».

Il Coordinamento delle Centrali Cooperative (Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, Agci Agroalimentare e Ascat-Unci) ha accolto con favore l’aumento del 2% delle quote latte
stabilito nel corso del Consiglio dell’Unione Europea tenutosi a Bruxelles, pur ribadendo l’iniquità con cui sono state ripartite le nuove quote.

«Condividiamo il disappunto di coloro che chiedevano un aumento differenziato tra Paesi sulla base dei livelli di approvvigionamento interno, richiesta che d’altronde le Centrali
Cooperative avevano presentato alla Commissaria Fisher Boel ad inizio febbraio. Riteniamo tuttavia – continua Paolo Bruni (Presidente di Fedagri-Confcooperative) a nome del Coordinamento – a
che le decisioni assunte a livello europeo possano favorire un rientro, seppure parziale, nella produzione assegnata all’Italia, in ottemperanza alla legge nazionale di riferimento».

«Sul piano interno è necessario mantenere elevato l’impegno per perseguire chi non rispetta le regole e recuperare una unità di intenti nella filiera per affrontare insieme
le nuove, impegnative sfide per lo sviluppo del settore».

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