Cavallera (FI): «il Piemonte dica no ai prodotti della clonazione animale»

Torino – Bistecca clonata? No, grazie, e comunque non senza che il consumatore sia adeguatamente informato di quello che sta per mettere nello stomaco, è questa la filosofia che
ispira un ordine del giorno del Gruppo Forza Italia in Regione, primo firmatario Ugo Cavallera, che prende posizione sull’eventuale utilizzo per l’alimentazione umana di prodotti animali
(carne, ma anche latte o uova) provenienti da animali clonati.

«Sul tema – osserva Cavallera – si intrecciano diversi profili, non solo tecnici ma anche etici. A prescindere dalle questioni di carattere generale, su cui ben poco può la
Regione, è però importante essere consapevoli dei cambiamenti che si potranno verificare nelle produzioni animali a seguito della introduzione della clonazione di massa. Noi
crediamo che la Giunta debba prendere posizione fin da subito per una tutela della qualità e della «naturalità» dei prodotti piemontesi, che è una delle
caratteristiche più apprezzate della nostra zootecnia. Chiediamo dunque di insediare un tavolo di discussione con le associazioni professionali e di filiera, ma anche con gli enti
scientifici perché il Piemonte, che ha già fatto la scelta anti-Ogm, si esprima anche contro l’utilizzo della clonazione animale per gli allevamenti compresi sul proprio
territorio».

L’ordine del giorno chiede quindi di individuare con le organizzazioni agricole le modalità per stabilire che i marchi di origine applicate alle nostre produzioni zootecniche contengano
anche la garanzia che non provengono da animali clonati.
«Una specie di marchio «No-Clone»- aggiunge Cavallera – sulla scorta del «No-Ogm» che è ormai una decisione acquisita per il Piemonte. Ciò
permetterebbe di promuovere la qualità dei prodotti e garantire i consumatori. E qui si innesta il secondo aspetto: dal momento che nulla possiamo per contrastare la decisione di altri
Paesi o Regioni che ammettano la clonazione animale, chiediamo che tutti i prodotti derivati da tali animali siano chiaramente identificabili, con indicazione nell’etichettatura».
Per assicurare questo passaggio Forza Italia chiede alla Giunta di porre sia in sede di Conferenza Stato-Regioni sia in sede europea, il problema del riconoscimento dei prodotti derivati da
animali clonati, distinguendoli da tutti gli altri.
«Anche se la produzione di massa di animali clonati – conclude Cavallera – avverrà solo dopo che le autorità per la sicurezza alimentare avranno garantito la non
nocività per la salute, è comunque giusto che i cittadini sappiano cosa mangiano, per fare una scelta consapevole di consumo».

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