Casa: insediato osservatorio condizione abitativa in Lombardia
4 Giugno 2008
Milano – Una verifica puntuale sugli effetti della Legge regionale 27/2007 e le eventuali proposte da sottoporre alla valutazione della giunta regionale, a questo sta lavorando
l’osservatorio regionale sulla condizione abitativa che l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, ha insediato questo pomeriggio.
All’incontro, allargato anche agli Enti proprietari e alle parti sociali, erano presenti:
per le ALER:
– Domenico Ippolito, Direttore Generale ALER Milano
– Franco Zecca, Presidente ALER Pavia e
– Lorella Sossi, Direttore Generale ALER Brescia, Coordinatore direttori ALER
per ANCI:
– Maura Ruggeri, Assessore del Comune di Cremona
– Paolo Viesti, Funzionario del Comune di Sesto San Giovanni e
– Franco Salvador per il comune di Rozzano.
per le Organizzazioni Sociali:
– Stefano Chiappelli, SUNIA
– Pierluigi Rancati, SICET
– Mario Savy, UNIAT
– Bruno Cattoli, Unione Inquilini
– Giancarlo Pelucchi, CGIL
– Michelangelo Spada, CISL
– Giuseppe Doria, UIL e
– Daniela Cavallotti, CUB
«Crediamo molto in questo nuovo organismo che – commenta l’assessore Scotti – sarà lo strumento con il quale vogliamo mantenere un contatto diretto con gli inquilini degli alloggi
di Edilizia residenziale pubblica. E’ un tavolo di confronto permanente che sarà fondamentale per avere indicazioni che poi valuteremo nelle apposite sedi».
L’assessore Scotti ha anche fatto presente che l’Osservatorio ha il compito di verificare gli impatti dell’intera legge e non solo quelli della parte relativa ai canoni.
«In Lombardia – ricorda l’assessore – ci sono oltre 170.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica che fino all’inizio del 2008 erano regolati da una legge che risaliva al 1983».
«E’ dunque del tutto evidente – continua – che non si poteva andare avanti così. Era dunque necessario un nuovo strumento più adeguato alla situazione attuale che,
soprattutto, tenesse conto della reale situazione economica delle famiglie».
«Il tavolo di oggi – conclude Scotti – è solo l’inizio di un lavoro puntuale che proseguirà fra 10 giorni con la verifica dei primi punti che le parti hanno chiesto di
approfondire».




