Cartelli stradali segnaleranno i «Comuni fioriti»

Con l’arrivo della primavera grazie a cartelli stradali ad hoc sarà possibile riconoscere lungo le strade i paesi e le città che hanno dedicato spazio alla realizzazione, gestione
e manutenzione del verde, oltre che promosso attraverso manifestazioni, eventi e convegni la cultura delle piante, dei fiori e del bello.

Il progetto Comuni Fioriti 2008 promosso dall’associazione Asproflor, Città del vino, Anci e dalla Coldiretti è stato presentato nel corso dell’incontro «Il clima cambia la
primavera».

«Con i fiori rossi ci si ferma!!». E’ l’invito che i paesi e le città, che hanno posto la cura del verde tra gli obiettivi primari della comunità, rivolgono ai
viaggiatori in transito e che d’ora in poi saranno riconoscibili da un cartello con lo sfondo giallo, la scritta nera Comune fiorito in corsivo e i fiori con petali rossi.

Sono già 106 i comuni – sottolinea la Coldiretti – che, divisi in categorie, aderiscono all’iniziativa lungo tutta la penisola e tra questi Salsomaggiore Terme (PR), per i comuni
turistici, Bergolo (CN), per i comuni fino a 3.000 abitanti, Sesia (VC), per i comuni tra i 3.000 e 20.000 abitanti, Cervia (RA), per i comuni sopra i 20.000 abitanti

L’obiettivo del progetto è quello di rendere più accoglienti le città facendo in modo che ai prodotti agroalimentari di eccellenza, legati al territorio, corrisponda
un’immagine dei luoghi adeguata, ma anche di rendere più bella e verde l’Italia coinvolgendo le imprese agricole nella gestione, manutenzione, realizzazione delle aree verdi, delle
rotonde, delle aiuole e degli elementi di arredo urbano, secondo le opportunità offerte dalla Legge di Orientamento.

La volontà di recuperare nei piani regolatori delle città il verde perso con la cementificazione è coerente con l’esigenza di contrastare i cambiamenti climatici favoriti
anche – sostiene la Coldiretti – dalla progressiva erosione del territorio agricolo. Nell’ultimo quarto di secolo sono andati persi tre milioni di ettari di terreno coltivato con funzione
antismog nei confronti dei gas ad effetto serra ed altri inquinanti che danneggiano il clima. Ogni anno – precisa la Coldiretti – vengono persi mediamente oltre 120mila ettari di colture capaci
di assorbire anidride carbonica (CO2) a vantaggio di altre destinazioni soprattutto urbane ed industriali.

Le aree verdi – sostiene la Coldiretti – possono rappresentare un serbatoio di aria pulita indispensabile per combattere lo smog nelle città che va difeso dall’urbanizzazione selvaggia.
E per questo è necessario estendere a tutti gli oltre 8mila comuni italiani i risultati incoraggianti che sono stati ottenuti nelle 24 città con piu’ di 150.000 abitanti dove,
secondo il rapporto Apat, si registra un incremento delle aree verdi, con l’eccezione di Messina. Nel periodo 2000-2006 gli aumenti maggiori – conclude la Coldiretti – si sono ottenuti a Napoli
con una crescita del 19,5 per cento, seguita da Cagliari con l’8 per cento e da Torino col 5,6 per cento.

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