Caro benzina: maxi stangata sulle vacanze degli italiani

Il caro benzina sta producendo una maxi stangata per gli italiani che si accingono a partire per le vacanze, sotto la voce «adeguamento carburante» i tour operator stanno chiedendo
di versare maggiorazioni che sono vere e proprie stangate.

La cifra è variabile a seconda della distanza da percorrere con l’aereo, si va da 200 euro per località come Messico e Maldive a 30 euro per chi deve andare in Tunisia. In pratica
una famiglia di 4 persone in partenza per i Caraibi si trova a dover versare 800 euro: una vera e propria bastonata! In media è stato chiesto un aumento di 110 euro a persona. Somme che
sembrano superiori persino alla pur astronomica impennata dei prezzi di gasolio e benzina.

Il Codacons ricorda ai consumatori le regole stabilite dal Codice del Consumo (decreto legislativo n. 206 del 6/9/2005) che regolamenta il pacchetto turistico:
1) la revisione del prezzo non è ammessa se non è espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di calcolo. Se questa clausola non
c’è, quindi, il consumatore non è tenuto al pagamento.
2) i costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore
3) la revisione non può in ogni caso essere superiore al 10% del valore del pacchetto nel suo originario ammontare. Se tale percentuale viene superata l’acquirente può recedere
dal contratto ed essere rimborsato entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso.
4) nessun aumento è consentito negli ultimi 20 giorni che precedono la partenza.

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