Burzi (FI): «la Regione Piemonte non paga e teme i pignoramenti»

Torino – I conti della Regione? «Sono così disastrati che la Giunta ha dovuto premunirsi contro eventuali pignoramenti di creditori, accantonando i soldi per pagare almeno i
dipendenti», il capogruppo di Forza Italia in Regione, Angelo Burzi, rivela il contenuto di una deliberazione della Giunta Bresso di qualche giorno fa, e presenta una interrogazione per
conoscere i tempi di pagamento attualmente previsti nonché i criteri di priorità adottati.

«E’ invece la testimonianza delle gravi difficoltà in cui versano ormai le casse regionali – dice Burzi – a livelli finora mai raggiunti. Da numerose segnalazioni che arrivano
soprattutto da Comuni ed enti pubblici, la Giunta è in ritardo di sette, otto mesi nei pagamenti di contributi per i quali è già stata esperita la liquidazione.
Naturalmente gli enti che attendono questi fondi ribaltano il ritardo sui destinatari finali, aziende o associazioni che pertanto denunciano gravi difficoltà. Anche il pagamento diretto
dei fornitori regionali continua ad accumulare ritardi, attorno ai tre mesi mediamente per le fatture con data di scadenza. Ma l’aspetto paradossale è che mentre le casse regionali sono
prosciugate, in Finpiemonte c’è una giacenza di fondi di circa mezzo miliardo di euro inutilizzati!»

Dal monitoraggio ufficiale del bilancio 2007 risulta che tra gli impegni e le somme effettivamente pagate c’è una differenza di oltre 2 miliardi e 800 milioni di euro.
«Esaminando settore per settore – aggiunge Burzi – si scopre, ad esempio, che per le opere pubbliche sui 274 milioni impegnati se ne sono pagati solo 100, per la formazione solo 24 su
228, per la ricerca 75 su 182, per turismo e commercio addirittura solo 10 su 120, e avanti di questo passo. Insomma, un vero tracollo dei pagamenti che mette in dubbio anche
l’effettività delle, poche, scelte politiche fatte dalla Giunta. Capisco che, a questo punto si debba temere il pignoramento da parte di creditori spazientiti».
Così la Giunta è stata costretta a ricorrere a una norma di legge che prevede di salvaguardare, rispetto a «esecuzioni forzate» richieste da creditori, i fondi per il
pagamento degli stipendi ai dipendenti.

«La Giunta ha dunque deliberato – prosegue Burzi – di assegnare, nel primo trimestre 2008, 50 milioni di euro per gli stipendi e oneri previdenziali e 100 milioni per i residui, per non
trovarsi nella condizione di non poter neppure onorare le spese obbligatorie, a causa della carenza di cassa dopo un eventuale pignoramento. Se si è arrivati a questo punto, è
forse perché c’è il timore che tutto ciò avvenga? In ogni caso non mi pare che sia un provvedimento che denoti un bilancio così florido come si vorrebbe far
credere».

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