Burzi (FI): «la Regione Piemonte incapace di gestire il post-olimpico»

Torino – «Una vicenda grottesca che conferma il dilettantismo con cui si è gestito il post-Olimpiadi» così Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in
Regione, annuncia la presentazione di un’interpellanza alla Giunta Bresso dopo le polemiche innescate tra i sindaci della Valle Susa e gli ex-vertici del Toroc sulla rete in fibra ottica
realizzata in occasione dei Giochi 2006.

«Un investimento cospicuo – osserva Burzi – per circa 20 milioni di euro, per una rete di 420 km., rimasta inutilizzata e, forse, addirittura danneggiata durante l’operazione di
smontaggio di alcuni siti. Sarebbe stato un collegamento prezioso per sviluppare nelle vallate olimpiche una presenza turistica e imprenditoriale dotata delle più moderne e rapide
connessioni a banda larga. E’ incredibile che in Regione nessuno abbia pensato a salvaguardare questa infrastruttura e a renderla disponibile agli enti locali e alle imprese, proprio mentre si
punta a diffondere l’info-telematica in tutti i centri piemontesi».

Secondo Burzi questo ulteriore fallimento dello sviluppo post-Olimpiadi «conferma l’assoluta inadeguatezza delle iniziative assunte dalla Regione, che ha attivato con grandissimo ritardo
la fondazione Torino Olympic Park, per beghe interne al centrosinistra sulla spartizione delle poltrone in consiglio di amministrazione. Così si sono persi mesi preziosi, senza sfruttare
l’onda di popolarità e di immagine positiva dovuta ai Giochi. Lo confermano anche i risultati davvero fallimentari per il turismo. Abbiamo registrato un arretramento dei flussi turistici
che riportano l’area torinese a livelli di quattro o cinque anni fa».

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