Burocrazia e burocrati strangolano l'agricoltura pugliese
21 Maggio 2008
La Cia ormai da diverso tempo denuncia gli appesantimenti della burocrazia ad opera di taluni burocrati zelanti, nello specifico evidenziamo due situazioni, che stanno determinando notevoli
disagi e difficoltà agli operatori.
La prima, il sistema Uma Web della Regione Puglia per la richiesta di carburante relativo alle colture ortive, rende obbligatorio l’indicazione della fonte di approvvigionamento idrico, ed
obbliga a richiedere il carburante per il sollevamento dell’acqua pur in presenza di un pozzo che utilizza energia elettrica anziché gasolio. Senza questa indicazione
«distorta» il sistema non consente di terminare la pratica e fare il successivo invio telematico all’Uaz (Ufficio agricolo di zona) di competenza. Questa e tante altre incongruenze
sono state più volte segnalate dall’inizio del 2008 ai responsabili regionali del settore Uma, anche alla presenza dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo, ma nulla fino a
questo momento è stato fatto per migliorare la situazione.
La seconda, in provincia di Taranto la richiesta di certificazione utile a fruire delle agevolazioni tributarie a favore della piccola proprietà contadina è un impresa ardua.
Infatti, l’ufficio Provinciale Agricoltura di Taranto a differenza di quanto accade presso gli uffici nelle altre province pugliesi, richiede una mole notevole di documenti (libretto UMA,
dichiarazione dei redditi di tutto il nucleo familiare, ecc.). Per esaminare tutta la documentazione richiesta si allungano notevolmente i tempi di rilascio dell’attestato provvisorio,
ciò sta determinando notevoli disagi agli operatori agricoli, che hanno necessità di stipulare gli atti di acquisto dei terreni. Per il certificato provvisorio sarebbe auspicabile
snellire le procedure e ridurre in modo consistente la documentazione richiesta, tenuto conto che la legge prevede due anni per fare tutti gli accertamenti per il successivo rilascio del
certificato definitivo. Anche in questo caso è stato chiesto un intervento all’Assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo, utile ad individuare le più idonee soluzioni ai
problemi evidenziati, in direzione della semplificazione e lo snellimento delle procedure, attendiamo fiduciosi.
La Cia evidenzia che non è più sopportabile il «costo» della burocrazia che le imprese agricole della Regione Puglia devono sostenere, montagne di carte e adempimenti
amministrativi a non finire stanno provocando effetti pesantissimi sul settore e ritardi nello svolgimento di qualsiasi pratica. Da qui la necessità urgente di un deciso
«taglio» alla macchina della burocrazia. La Cia fa appello a quanto dichiarato dallo stesso Presidente Vendola, in merito ai tagli alla burocrazia, ed auspica che di qui al termine
della legislatura si ponga rimedio a tutte queste situazioni assurde.




