Buoni vacanza: Tutelano davvero le fasce più deboli?
10 Marzo 2010
Gia’ dallo scorso novembre si possono utilizzare i cosiddetti buoni vacanza, un aiuto del Governo all’industria turistica e ai cittadini con basso reddito. Il criterio per usufruirne e’ il
reddito della famiglia, che riceve un bonus da integrare a proprie spese per fruire della vacanza.
Per “nucleo familiare” si intendono i soggetti componenti la famiglia anagrafica cosi’ come risulta in Comune, per cui si ha un paradosso che contraddice lo spirito della legge: non possono
utilizzare i bonus quei minori in stato di abbandono che, per tutelarne il benessere psico-fisico, vengono dallo Stato affidati alle cure di case famiglia o di terzi affidatari. Sorge quindi un
dubbio: se i bonus sono stati fatti per aiutare l’industria del turismo e le fasce deboli, perche’ proprio i piu’ deboli tra questi ultimi ne sono esclusi?
Per queste ragioni, col senatore Marco Perduca, ho rivolto un’interrogazione al Ministro del Turismo, per sapere se intenda con urgenza rimodulare l’iniziativa dei Buoni Vacanza in modo tale da
eliminare le discriminazioni di fatto vigenti nei confronti dei minori abbandonati e permettendo alle strutture che li ospitano di fruire di tali opportunita’.
Sen. Donatella Poretti – Aduc.it
Redazione Newsfood.com+WebTV





