Buoni e leggeri: dai Masterchef, i menu per Brasile 2014
9 Giugno 2014
I Mondiali si avvicinano e saranno questione di piede, testa e pancia: come per i giocatori, la gestione di Brasile 2014 per i tifosi sarà legata all’alimentazione.
In aiuto arriva da “Polli Cooking Lab”: il suo osservatorio ha intervistato 110 protagonisti della tavola, dai food blogger agli chef stellati, ponendo loro domande sul modo più giusto per affrontare di gusto partite, gol, emozioni.
Partire dalle condizioni base: la partita si gode meglio in un ambiente largo (54%), con la TV in posizione centrale, e dove il cibo è posto in contenitori piccoli (32%) con colori che richiamano la partita. La blogger Patrizia Sucato ipotizza una sorta di partita del gusto, con piatti che (cromaticamente, ma anche per tradizione) ricordano le squadre in campo: “ Con la scusa dei colori, è possibile mangiare cibi freschi capaci di dissetare e di far recuperare i sali dopo essersi scatenati con tifo e urla”.
Passando poi ai cibi, il messaggio portante è che i prodotti siano leggeri ma capaci di stimolare il metabolismo (40%), facili da preparare (32%) e portatori di senso di appagamento (25%), che riduce la sofferenza per le partite perse ed aumenta la gioia per le vittorie.
Secondo la maggior parte degli intervistati, il menu di Brasile 2014 deve essere così costruito sul Made in Italy (54%): al primo posto verdure ed ortaggi (53%), preparati in maniera rapida e concreta (per il 61% il piatto non deve prendere più di 15 minuti).
In generale, spazio allora ad insalate di pasta o di riso, insalate greche o piatti di pesce.
Michele Ferrero, vincitore di Masterchef Italia, propone allora il suo menu: “meglio optare per un pasto leggero a base di verdure, o una pasta di grano duro di qualità o anche un buon risotto ai carciofi per sentirsi sazi dopo una serata ad alta adrenalina. Se devo consigliare un piatto, propongo un’insalata di mare tiepida con delle zucchine trombette, pomodorini confit, capperi, una grattugiata di buccia di limone. Perché dopo tanto sgolarsi davanti alla televisione, un cibo soave come questo, col suo sapore intenso e delicato, saprà far tornare il silenzio e preparare a una conversazione e a una passeggiata nelle nostre città, magari per scendere in piazza e festeggiare la vittoria della Nazionale di calcio”.
Infine, Igor Macchia: chef stellato de “La Credenza di san Maurizio Canavese” di Torino, propone una cena che riassume le idee più comuni: leggerezza, made in Italy, divertimento di sapore e colore. “ Per una serata davanti alla Tv durante i Mondiali, vedrei bene degli spaghetti artigianali con una salsa di zucchine (verde), polvere di pomodori secchi (rosso) e cubetti di mozzarella di bufala (bianco) da accompagnare con un birra artigianale e tanta allegria. Se non si ha tempo per mettersi ai fornelli tutta la sera e non perdersi nemmeno un minuto dell’inizio della partita, ottimi da utilizzare sono i sughi e condimenti già pronti da versare direttamente sulla pasta. Per chi ama sbizzarrirsi ai fornelli, la salsa alle zucchine si ottiene facendo bollire le zucchine tagliate a pezzi in acqua salata. Si raffreddano in acqua e ghiaccio, quindi si frullano con olio di oliva. La polvere di pomodori si ottiene seccando i pomodori secchi al sole per un giorno, quindi frullandoli senza aggiungere olio. Ho scelto gli spaghetti perché facili da preparare e soprattutto per la convivialità del grande recipiente da mettere sul tavolino davanti al divano”.
Matteo Clerici





