Branco di lupi  in un bosco a pochi km da Alessandria

Branco di lupi  in un bosco a pochi km da Alessandria

By Giuseppe

Attenta Cappuccetto rosso. Il lupo cattivo è sempre più vicino alle nostre abitazioni

Scoperte cinque tane di lupo in un bosco a pochi km da Alessandria e, nei pressi, una carcassa di capriolo sbranato da poco

Alessandria, 29 novembre 2023

 

Di Giuseppe Danielli

Siamo a fine novembre, le giornate sono ancora calde e invitano ad una passeggiata nella natura.

A 10’ d’auto da Alessandria ci sono piccoli boschi, il foliage è spettacolare e si trova ancora qualche fungo attorno alle ceppaie di grandi pioppi abbattuti.

Si lascia la macchina e per arrivare si prosegue a piedi per unamezz’ora tra stradine sterrate e campi coltivati.

E’ un luogo che frequento volentieri perchè qui i funghi si trovano anche sugli alberi; anche a qualche metro da terra, attaccati ai tronchi, si possono raccogliere i geloni, orecchie Pleurotus ostreatus … ci sono sia quelli chiari che quelli marrone scuro. Ottimi da cucinare in vari modi.

Poche settimane fa ho trovato i resti di una carcassa di capriolo adulto. Le ossa delle due zampe posteriori con gli zoccoli e brandelli di carne ancora fresca erano in una radura, a qualche metro di distanza una dall’altra. Niente altro.

Evidentemente l’ungulato era stato aggredito e sbranato da un grosso predatore ma da noi, nella pianura alessandrina, non dovrebbero esserci animali predatori di grossa taglia.

La volpe non è in grado di abbattere un capriolo! E allora cosa può essere stato? Un lupo? Probabile, visto che ne sono stati segnalati nell’ovadese e nelle colline di Acqui Terme, verso l’Appennino ligure.

Ho cercato nei dintorni per vedere se riuscivo a trovare la testa con il palco delle corna ma nulla.

Piccolo brivido.
Sono tornato l’altro ieri, lunedì 27 novembre, per cercare altri funghi e mentre raccoglievo gli ultimi pioppini della stagione ai piedi di una ceppaia, ho avuto un piccolo sussulto. Un rumore dietro le mie spalle e un muso contro le mie gambe!! Non era un lupo, -i lupi si muovono prevalentemente di notte e “hanno timore” dell’uomo- ma era il cane di un cacciatore che voleva solo qualche coccola…

Prima di rientrare ho voluto fare un giro di perlustrazione più ampio del solito, sempre con la speranza di trovare altri resti del pasto del lupo e, a distanza di un centinaio di metri, a ridosso di una scarpata, mi sono trovato di fronte a cinque grandi buche, scavate nel terreno, con la terra smossa di fresco. Nella zona ci sono altre tane di animali selvatici: tassi, volpi, faine… ma non ci sono orsi. Ci sono anche tanti cinghiali ma questi ultimi non hanno il loro rifugio sotto terra. Si fanno un giaciglio e dormono all’adiaccio.

Il foro di imbocco delle tane che ho scoperto, cinque a pochi metri una dall’altra, è di dimensioni notevoli… 30-40 cm di diametro.
Senza ombra di dubbio sono tane di lupi. Un branco che ha deciso di mettere su casa in questo boschetto (ironia della sorte proprio vicino a Cantalupo).

Ci tornerò a fare un sopralluogo, a fare qualche foto, e vedere se riesco a trovare altre tracce.

Ho segnalato il ritrovamento all’ufficio della Provincia di Alessandria. Sarebbe bello poter sistemare una foto-trappola e riuscire a immortalare il grande predatore, e perchè no, con un po’ di fortuna riuscire a riprendere i cuccioli che in primavera potrebbero nascere.

Qualcuno mi ha chiesto se non ho paura a tornare in quel luogo sapendo che potrebbe essere molto pericoloso.
No, non ho paura, anzi mi procura un piacevole senso di avventura. Bisogna temere di più la cattiveria degli uomini travestiti da agnelli. I lupi aggrediscono per fame o per difesa… gli uomini,  per il Dio Denaro e il Potere.

 

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
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