Bossi: «i fucili sono sempre caldi»

Umberto Bossi sembra non avere nessuna intenzione di seguire l’invito di Berlusconi alla pacatezza. «Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, – ha detto il senatur – se vogliono
fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi».

Bossi, accolto al suo rientro a Montecitorio da cui mancava dal marzo del 2004 da un lungo applauso, ha detto che i fucili sono sempre caldi e si augura che la sinistra scelga la via delle
riforme. «Siamo qui per il federalismo e per cacciare i clandestini» ha detto entrando alla Camera, aggiungendo di essere favorevole ad un referendum sul Ponte sulla stretto di
Messina.

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