Bondi: «Finalmente Mieli riconosce la serietà del nostro progetto di governo»

«L’editoriale di Paolo Mieli porta un contributo prezioso alla ‘pacificazione’ politica di un paese contrassegnato, per quasi un quindicennio, dalla delegittimazione culturale e civile
del leader e della classe dirigente della coalizione moderata».

Lo ha affermato Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia-Pdl, commentando l’editoriale del direttore del Corriere della Sera, che, nel voto del 13 e 14 aprile vede ‘l’alba di una seconda o
terza Repubblica’ e riconosce a Pdl e Lega di essere ormai forze ‘ben impiantate sul terreno’ con una classe dirigente che ‘non ha più niente o ha molto poco di raccogliticcio’.

Per Bondi «le ultime elezioni dimostrano che il Pdl e la leadership di Silvio Berlusconi rappresentano i sentimenti, le speranze e le ragioni di una porzione consistente (e crescente)
dell’elettorato italiano, con una proposta politica e di governo ampiamente condivisa nelle sue linee di fondo. Le ragioni del consenso e della forza della coalizione moderata sono reali e
profonde, rispondono ad una lettura articolata e originale della situazione del paese e del continente europeo e meritano il rispetto che si deve sempre (si giudichino o meno condivisibili le
soluzioni proposte) ai progetti elaborati con serietà di analisi e senso di responsabilità politica.

E’ importante che a riconoscere tutto ciò sia il direttore di un giornale che e’ stato e rimarrà, nonostante certe posizioni assunte nel passato, grazie alla sua autorevolezza, al
centro del dibattito civile e che e’ stato e presumibilmente sarà tutt’altro che condiscendente o ‘in linea’ con le posizioni di Berlusconi. Le ultime elezioni, dunque, non hanno solo
reso possibile cinque anni di governo stabile nell’interesse del Paese. Hanno anche riaperto la possibilità di un dibattito politico sereno e concreto di cui l’editoriale del Corriere di
quest’oggi scrive una prima importantissima pagina».

Leggi Anche
Scrivi un commento