BolognaFiere: assessore Rabboni, “Emilia Romagna capitale biologico” Dal politico ” pieno sostegno al nuovo progetto del Sana”
5 Settembre 2011
“Desidero esprimere pieno sostegno a questo nuovo progetto di Sana, che si vuole porre all’altezza di un mercato dei prodotti biologici in fortissima crescita in Italia e in Europa,
caratterizzando ancora di piu’ Bologna e tutta l’Emilia-Romagna come la grande capitale europea del biologico”. E’ quanto ha affermato oggi a Bologna l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio
Rabboni, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’edizione Sana 2011, in programma dall’8 all’11 settembre nel capoluogo emiliano-romagnolo. Rabboni ha citato in particolare due
motivi di soddisfazione. “Innanzitutto rinnovando la formula di Sana verso gli operatori professionali e il biologico professionale ci mettiamo in linea con il mercato del biologico in forte
crescita – ha aggiunto – In secondo luogo, questa riqualificazione puo’ concorrere a definire Bologna e l’Emilia Romagna come nuove capitale europea di biologico e naturale”.
Rabboni ha fatto notare come in Emilia Romagna siano insediate “marche leader in Europa di prodotti biologici”. “L’Emilia Romagna e’ la prima regione del Nord Italia nel bio, in particolare per
quanto riguarda il consumo – ha aggiunto – Nelle nostre mense, per esempio piu’ della meta’ dei Comuni, hanno cibo biologico. Senza dimenticare le universita’ e gli enti di ricerca”. Rabboni,
tuttavia, ha sottolineato anche come “il biologico aiuta la produzione agricola convenzionale a rinnovarsi e a darsi salubrita’”. “Negli anni 70 – ha ricordato – qui a Bologna e’ nata prima
biofabbrica di insetti utili per ridurre la chimica in campo frutticolo, all’epoca l’animatore del progetto fu il compianto Giorgio Celli (scomparso recentemente), e poi quei metodi furono
adottati da tutti i frutticultori”. Insomma, il “biologico puo’ essere un volano di crescita, anche nell’ottica di l’Expo 2015 il cui tema e’ “alimentare il pianeta”, perche’ il gap tra domanda e
offerta di cibo si colma anche con l’agricoltura sostenibile”.





