Bollo auto più leggero e Irap ridotta per le imprese 'virtuose' in Toscana

Firenze – Bollo auto più leggero per chi possiede un’auto euro 4 o 5 e bollo cancellato per cinque anni per coloro che convertono la propria auto da benzina a Gpl e metano o che
già dispongono di un’auto alimentata a gas, prove di federalismo fiscale e possibile Irap più bassa per le aziende dal comportamento virtuoso che stabilizzano i lavoratori, che
investono sulla sicurezza, che innovano o che riducono le emissioni atmosferiche.

E conferma delle risorse per completare il progetto di assistenza ai non autosufficienti, senza ricorrere anche per il 2009 e per il 2010 a tasse di sostegno mirate.
La giunta regionale ha approvato oggi il Dpef 2009, ovvero il documento di programmazione economica e finanziaria che è la cornice al cui interno dovrà essere costruito il
bilancio per il prossimo anno e che allo stesso tempo è la declinazione, aggiornata, del programma di governo e del programma regionale di sviluppo. Un Dpef in equilibrio strutturale,
per cui quando dovrà essere scritto il bilancio non si dovranno trovare nuove risorse o inventarsi altri tagli, e un Dpef che mantiene i livelli di indebitamento sui livelli,
assolutamente tranquilli, degli anni precedenti. Il documento, che passa ora all’esame del Consiglio, descrive anche le tendenze dell’economia toscana e internazionale: crescita del Pil
regionale al di sotto dell’1% per il 2008 e l’0,6% per il 2009 (ammesso che la crisi statunitense finisca). I contenuti sono stati illustrati oggi ai giornalisti dal presidente della Regione
Claudio Martini e dall’assessore al bilancio e finanze Giuseppe Bertolucci.

Bollo auto, sconti e esenzioni per chi inquina di meno
Le anticipazioni che il presidente Martini aveva già fatto nei mesi scorsi trovano conferma. Sulle auto immatricolate nel 2009 la Regione rinuncia all’aumento del 10% che era stato
introdotto nel 2007 (il primo dal 1996). Godranno dello stesso sconto anche le auto Euro 4, già immatricolate. In tutto sono circa 750 mila i veicoli interessati, un terzo del parco auto
privato. Ma ci sono importanti novità anche per chi non potrà permettersi di comprare un’auto nuova, con risparmi forse addirittura maggiori. La auto alimentate a gas avranno
infatti un’esenzione totale dal bollo auto per cinque anni. Convertire la vecchia auto a metano o gpl ha un costo: ma chi deciderà di farlo potrà utilizzare gli incentivi statali
e comunali. L’obiettivo è sempre lo stesso: premiare chi inquina di meno.
A conti fatti la perdita di gettito per la Regione è di 20 milioni di euro nel 2009, che diventeranno tra i 30 e 40 milioni nei prossimi anni, quando le auto più vecchie saranno
progressivamente tutte dimesse. Il ritocco al bollo auto introdotto a partire dal 2007 aveva fruttato alle casse regionali un maggior gettito da 35 milioni di euro. L’anno scorso
complessivamente la Regione ha incassato più di quattrocento milioni.

Irap, tariffe più basse per le azioni ‘virtuose’
La Regione scriverà una legge, che dovrebbe accelerare anche il confronto con il governo sul federalismo fiscale. La proposta è quella di ridurre l’Irap, l’imposta regionale sulle
attività produttive, alle aziende che dimostrano di mettere in pratica le azioni più virtuose.
Già da anni la Regione ha garantito tariffe più agevolate per le imprese con certificazioni ambientali o di responsabilità sociale. L’idea nuova sta nel voler premiare
adesso le aziende che decideranno di stabilizzare i precari, che investiranno sull’innovazione, sul personale o sulla sicurezza e sulle salute nei luoghi di lavori o che contribuiranno a
ridurre o migliorare la qualità delle emissioni atmosferiche.
Ad oggi le Regioni possono intervenire solo sulla parte regionale dell’aliquota e decidere di ampliarla o ridurla per alcuni settori produttive La soglia minima dell’imposta è decisa
infatti dallo Stato. In Toscana solo banche, assicurazioni, raffinerie petrolifere, autostrade, telecomunicazioni, attività di intermediazione immobiliare e intermediari finanziari,
ovvero le categorie meno esposte alla concorrenza internazionale, pagano una tariffa più alta dell’aliquota minima: il 4,9% contro il 3,9 per cento. Per questo, per intervenire, serve
una legge.
La prima sperimentazione potrebbe comprendere sgravi per 4 milioni di euro. Sconti sull’Irap potrebbero inoltre essere concessi al posto di aiuti alle imprese. L’imposta sulle attività
produttive garantisce in Toscana un gettito attorno ai duemila milioni di euro l’anno, ma solo una quarantina sono nella disponibilità della Regione che è libera di deciderne la
destinazione: la maggior parte finisce infatti nelle casse dello Stato e viene utilizzata per far fronte alle esigenze del servizio sanitario.
Sull’Irap saranno naturalmente confermate tutte le agevolazioni degli anni precedenti: ovvero Irap annullata per gli ‘spacci’ di montagna, Irap al 2,9% per Onlus, nuove imprese giovanili e dal
prossimo anno anche per le aziende di servizi alla persona (Ex Ipap), Irap al 3,4% per le imprese montane, Irap al 3,4 per aziende ‘etiche’ certificate SA 8000, lo standard che garantisce che
un’azienda, nell’intero ciclo produttivo, non faccia ricorso a lavoratori costretti in condizioni di disumanità, iniqua retribuzione ed instabilità. Rimarrà anche il premio
per chi meno inquina: l’Irap per le imprese certificate Emas è al 3,2% e al 3,5% (fino a 20 milioni di euro di base imponibile) per le imprese certificate ISO 14001.

Non autosufficienti, nessuna tassa aggiuntiva
Gli impegni per il progetto destinati ad ampliare i servizi per gli anziani e i non autosufficienti, che oggi trovano una risposta solo parziale, sono tutti confermati. Prosegue infatti il
progetto per annullare entro il 2010 le liste di attesa nelle residenze sanitarie assistite, potenziando i servizi domiciliari.
In Toscana ci sono 40 mila anziani non autosufficienti gravi. Per il 2009 le risorse aggiuntive, oltre a quelle già stanziate dal fondo sanitario e dagli enti locali, ammontano a circa
50 milioni. Ma non ci sarà bisogno neppure l’anno prossimo di alcuna tassa di sostegno mirata, a differenza di quanto si era ritenuto in passato. Il finanziamento del progetto, senza
ricorrere alla leva fiscale, è stato possibile grazie ai tagli alla spesa regionale apportati altrove e alle conferme che arrivano dal fronte delle entrate.

Lotta all’evasione fiscale e nuove risorse per gli investimenti
Nel 2008 ci sono stati 20 milioni in più di risorse recuperate grazie alla lotta all’evasione fiscale. In bilancio ne erano stati previsti 20, ma sono stati 40. Con il Dpef la giunta
regionale ha deciso che tutte le risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale, imprevedibili e difficili a volte da confermare per gli anni successivi, saranno destinate non al
finanziamento della spesa corrente ma su quella sugli investimenti. Questo permetterà di ridurre, in qualche caso, il ricorso all’indebitamento.

Proprio sul fronte degli investimenti il Dpef 2009 è un documento importante.
Di fatto sono oramai nel loro pieno avvio tutti i programmi europei e nazionali. Tradotto in euro, questo significata per i prossimi tre anni tra i 400 e i 500 milioni di euro a disposizione
per ogni anno. I soldi ci sono. Lo sforzo a questo punto – ed è un messaggio indirizzato soprattutto agli enti locali – è quello di incentivare e migliorare la capacità
progettuale per poter spendere le risorse a disposizione.
Con il Dpef 2009 sono state attivate anche tre nuove linee di investimento: sono stati raddoppiati i fondi a disposizione per la raccolta differenziata (20 milioni), ci sono maggiori risorse
per l’assetto idrogeologico e la fornitura di acqua (30 milioni), sono previsti nuovi interventi in campo ambientale e per le infrastrutture a sostegno dell’economia.

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