Biraghi torna in televisione con il Grattugiato Gran Biraghi

Biraghi torna in televisione con il Grattugiato Gran Biraghi

Biraghi, una delle maggiori aziende italiane del settore lattiero caseario, torna in televisione con un nuovo spot dedicato al Grattugiato Gran Biraghi. Prodotto da Fargo Film e realizzato da Inventa Tro, lo spot di 15 secondi è in onda sulle reti Mediaset dal 18 aprile all’8 maggio 2021. Con questa campagna l’azienda punta a raggiungere 147 milioni di contatti totali.

Protagonista del nuovo spot è una famiglia: padre, madre e figlia sono intorno al tavolo pronti per il pranzo, ma quando versano il Gran Biraghi sui piatti di pasta a uscire dalla busta non è il grattugiato, bensì la forma intera di formaggio. Con una narrazione lineare e immediata, lo spot si concentra sulla confezione di Gran Biraghi da 100 grammi, prodotto con 100% latte Italiano, tutto naturale, senza conservanti e sottolinea come la qualità del formaggio derivi «direttamente dalla forma».

Ad affiancare la campagna tv, anche una pianificazione social che conferma la collaborazione con Silver, autore di Lupo Alberto. Sui canali Facebook e Instagram di Biraghi si alterneranno, infatti, i contenuti creati ad hoc per il Grattugiato Gran Biraghi dal celebre vignettista con Lupo Alberto e gli altri personaggi della fattoria McKenzie, testimonial d’eccezione dell’Azienda. L’obiettivo è, nel corso del periodo di programmazione, raggiungere 13 milioni di utenti totali.

«Torniamo in televisione con uno spot dedicato al Grattugiato Gran Biraghi da 100 grammi – dichiara Claudio Testa, Direttore Marketing e Strategie Commerciali della Biraghi SpA –, che è il prodotto di marca più venduto nella categoria Grattugiati(*). Questa attività conferma la nostra volontà di continuare gli investimenti nella comunicazione e nel mercato italiano, andando a intercettare un pubblico sempre più ampio grazie al supporto non solo dello spot televisivo, ma anche della campagna social con protagonista il nostro testimonial Lupo Alberto rivolta in particolare ai più giovani».
(* Fonte IRI)

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