Biobanche staminali cordone ombelicale. Il Governo si accorge della loro clandestinità

Biobanche staminali cordone ombelicale. Il Governo si accorge della loro clandestinità

«Abbiamo proposto 15 milioni di euro per riorganizzare le biobanche per il cordone ombelicale». Così ha fatto sapere il sottosegretario al Welfare eugenia Roccella nel corso di
una conferenza stampa, in cui ha annunciato che la proposta andrà ora all’esame della conferenza Stato-Regioni. La Roccella vorrebbe che le 18 biobanche esistenti fossero funzionali,
superando problemi logistici e di orari.

Una goccia in mezzo al mare degli sprechi.

Il sistema pubblico, oltre ad essere pressocchè clandestino, è fatiscente e ridondante, 18 banche pubbliche sono una enormità, ne basterebbe una e una rete di raccolta
funzionale ad avere il numero e la tipologia necessaria per il sistema di trapianti allogenici.

Vedremo questi 15 milioni come se li spartiranno le regioni che in materia di sanità non vogliono indicazioni politiche dal Parlamento, ma non possono fare a meno dei soldi del Governo.
Vedremo se le regole e le modalità di spartizione dei soldi e dei finanziamenti introdurranno meccanismi che premiano la qualità e non lo spreco.

Ma nel frattempo non ci arrenderemo nella battaglia per la libertà di poter conservare il cordone per uso autologo e la battaglia per la libertà economica delle biobanche private e
accreditate che possano operare anche sul suolo italiano come su quello europeo. Esistono disegni di legge sia di maggioranza che di opposizione depositati al Senato, e fino a che questa
istituzione esisterà proveremo a farla funzionare!

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