Bilancio, Burzi (FI): «tagliare gli spechi in Piemonte»

Torino – «Se venisse approvata la proposta di bilancio della Giunta, la Regione violerebbe il patto di stabilità e sarebbe costretta ad aumentare le tasse ai
cittadini», Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia a palazzo Lascaris, controreplica alle affermazioni della maggioranza su bilancio e finanziaria.

«Invece di rispondere nel merito alle nostre proposte – dice Burzi – Giunta e maggioranza imboccano la strada della propaganda. Ma i tagli che noi proponiamo non incidono sul livello di
spesa effettiva. Ci siamo limitati a chiedere la riduzione di quegli stanziamenti che lo scorso anno non sono stati utilizzati. E ciò vale soprattutto per gli investimenti, che la Giunta
Bresso ha dimostrato di non saper realizzare. Le politiche per la casa e per l’istruzione sono al palo proprio per l’incapacità di spesa della Regione. I soldi che proponiamo di togliere
dal bilancio sono quelli non impegnati. Ma se la Giunta ci dimostra che alcuni stanziamenti sono destinati a esigenze concrete, e soprattutto che possono essere utilizzati già nei
prossimi otto mesi, siamo ben disponibili a discutere. Pur che si entri in un’ottica complessiva di riduzione delle spese improduttive, a favore degli investimenti».

Burzi sottolinea ancora la rilevanza del debito regionale, destinato a toccare i 5 miliardi di euro a fine legislatura, essendosi triplicato in cinque anni.
«La Giunta fa spallucce ogni volta che forniamo queste cifre – continua l’esponente azzurro. Ma vorrei chiedere all’assessore Peveraro come si sentirebbe nei panni del manager di
un’azienda con 12 miliardi di fatturato e 5 di debiti, che si presentasse, per esempio, alla sede centrale del S. Paolo, ormai a Milano, a chiedere finanziamenti».

Nel corso del dibattito in I Commissione è emerso che, se il bilancio di previsione proposto dalla Giunta venisse realizzato, la Regione violerebbe il patto di stabilità interno,
che prevede il contenimento delle spese nel limite del più 2,5 % rispetto all’anno precedente, con uno sforamento di 850 milioni «che sarebbe pagato da tutti i piemontesi con
l’aumento delle aliquote a carico di imprese e cittadini. Quindi i tagli da fare a questo bilancio sono ancora più robusti di quelli da noi proposti. Invece la Giunta vuole mantenere
stanziamenti elevati per fare un bilancio-vetrina, ben sapendo fin da ora che non potrà realizzare se non una parte minima di quanto ha proposto».
Burzi richiama ancora il tema della sanità «perché proprio ieri abbiamo appreso che il Piemonte è considerato dal governo Prodi una Regione «canaglia»,
insieme a Sicilia, Puglia, Calabria, in quanto ha un disavanzo sanitario non coperto per il 2007 di oltre 90 milioni di euro. La Giunta dovrebbe spiegarci come pensa di uscire da questo
problema. Non abbiamo ancora visto nessun risultato rispetto alle promesse di migliorare l’efficienza. Forse perché si continua a destinare appena il 3 % della spesa sanitaria agli
investimenti».

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