Biella. Futuro Presente, 19 maggio 2022 a Milano, nel Cinema Anteo

Biella. Futuro Presente, 19 maggio 2022 a Milano, nel Cinema Anteo

Biella. Futuro Presente, 19 maggio 2022 a Milano, nel Cinema Anteo

Nel 2019 -prima del Covid che ha stravolto la vita del mondo intero– Biella è entrata a far parte del network “città creative Unesco” per la sua eccellenza tessile.

Newsfood.com, 18 maggio 2022

Nel 2019 – e, quindi, prima che arrivasse quel soggetto che ha stravolto la vita del mondo intero – Biella è entrata a far parte del network “città creative Unesco” per la sua eccellenza tessile. Ma, la vocazione alla bellezza e al saper fare di questa città piemontese si declinano oggi in molti ambiti. Tant’è vero che il 19 maggio, a Milano, alle ore 17.30, nel Cinema Anteo (piazza XXV Aprile 8) ci sarà l’evento “Biella. Futuro Presente”. L’incontro avrà tra i momenti più interessanti il dialogo tra l’artista Michelangelo Pistoletto, protagonista dell’Arte Povera e autore del simbolo di equilibrio universale del “Terzo Paradiso” e la scrittrice Silvia Avallone autrice di pluripremiati bestseller, due “biellesi per scelta” che racconteranno le ragioni del loro amore per questa terra. Verrà inoltre proiettato in anteprima il docufilm “Biella: Futuro Presente”, realizzato dal regista Manuele Cecconello per la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che, in occasione del proprio trentennale, lo offre al territorio come strumento di comunicazione e riflessione da cui partire per costruire una nuova narrazione collettiva e un nuovo futuro. Sarà questo il punto di partenza per un progetto più ampio, che si pone l’obiettivo di promuovere uno sviluppo economico in grado di generare nuovi flussi di interesse imprenditoriali, residenziali e, ovviamente, turistici.

Il film racconta il biellese nella sua ricchezza di eccellenze, da quelle più storiche legate all’industria laniera a quelle più innovative che si intrecciano al tema del turismo di prossimità e alla ricerca di nuovi modi di vivere, in equilibrio tra natura e tecnologia, a un’ora da grandi città come Milano e Torino. C’è di più perché il territorio biellese racchiude molte anime che oggi vogliono raccontarsi in modo nuovo e accattivante: dalla bellezza paesaggistica all’artigianato d’eccellenza fino all’enogastronomia ricca di prodotti tipici ancora in parte tutti da scoprire. Adesso, però, Biella ha la consapevolezza di essere una perla con la sua miscela di arte, storia, cultura, natura, tradizioni unitamente a spazi da reinventare (tra cui un notevolissimo patrimonio di archeologia industriale) che offrono spunti, esperienze e opportunità impensabili: ambienti incontaminati, oasi naturalistiche, passeggiate ed escursioni al lago o in montagna, visite a santuari, chiese, musei, gallerie d’arte, centri culturali e una ricca offerta gastronomica. Come testimoniano, per esempio, le storie di Michael, che dopo aver lavorato nelle grandi metropoli del commercio ora coltiva mele e ne trae composte deliziose; Riccardo, che alleva mucche in altura e produce formaggi che fa degustare nel suo frequentato ristorante; senza trascurare Benedetta, la giovane designer di moda che nel suo opificio storico tra i monti reinventa il cappello.

Insomma, Biella, con i suoi affascinanti dintorni e i suoi sorprendenti pregi vuole essere sempre più protagonista di uno slow tour sostenibile a bellezza diffusa, a stretto contatto con la natura incontaminata che la circonda. Una conferma è, per esempio, il caso della celebre scrittrice e poetessa Silvia Avallone, autrice di best-seller pluripremiati, che trova nella sua terra idee e stimoli per i suoi romanzi di successo; o del famoso artista Michelangelo Pistoletto, protagonista dell’Arte Povera, che ha creato nel 1998, Cittadellarte, con sede in Biella in un’ex manifattura laniera (sec. XIX), complesso di archeologia industriale, tutelato dal Ministero dei Beni Culturali, situato lungo il torrente Cervo.

Cittadellarte è un nuovo modello di istituzione artistica e culturale che come tale, si differenzia dalle accademie e dai musei, sviluppando, oltre alle già consolidate funzioni espositive e di formazione, attività artistiche direttamente implicate nei diversi ambiti della società.  Ed è il caso anche dei molti altri artigiani e imprenditori, che qui hanno mantenuto casa e lavoro, sapendo ritagliarsi nel proprio habitat attività solide, simboli di eccellenze del Made in Italy. Un territorio protetto alle pendici delle Alpi, sull’antica via della Lana, situato in luogo strategico, a un’ora da Milano e ancora meno da Torino, lontano dall’inquinamento delle grandi metropoli, dove il silenzio, la calma e la tranquillità di un equilibrio naturale integro annientano stress e ansie accumulate, con effetti rigeneranti immediati.

Maria Michele Pizzillo

Redazione Newsfood.com
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