Bertolini: «Sì all'obiezione di coscienza anche per i farmacisti»
7 Aprile 2008
«La mia formazione liberale mi induce a ritenere che nessuno possa e debba essere costretto a compiere un’azione contro la propria volontà, a maggior ragione l’esercizio del
diritto all’obiezione di coscienza deve essere affermato con forza e convinzione, soprattutto quando e’ finalizzato alla difesa ed alla tutela della vita».
Lo ha affermato Isabella Bertolini, vice presidente dei deputati di Forza Italia e candidata nelle liste del PdL alle elezioni politiche. «Non capisco perché tante polemiche sui
fatti di Pisa quei medici stanno semplicemente esercitando un loro diritto, esplicitamente previsto, protetto e tutelato dall’ordinamento giuridico italiano. Personalmente credo che tale
diritto vada esteso anche ai farmacisti. E’ per questo motivo che ho già pronto un progetto di legge, che presenterò immediatamente all’inizio della prossima legislatura,
attraverso il quale si riconosce ai farmacisti ed ai loro collaboratori la possibilità di rifiutarsi di vendere medicinali atti a procurare l’aborto o a permettere o causare
l’eutanasia».





