Benefici per i marittimi esposti all'amianto

Il Civ dell’Ipsema ha messo all’ordine del giorno la denuncia delle difficoltà e dei problemi per l’applicazione ai lavoratori del settore marittimo esposti all’amianto della normativa
che regola la concessione dei benefici.
Il Civ, in particolare, ha ricordato che la Finanziaria 2007 ha trasferito dall’Inail all’Ipsema le competenze in merito all’attività di accertamento dell’esposizione all’amianto dei
lavoratori marittimi e che l’Inail ha trasferito all’Istituto le circa 30 mila domande di richiesta di accertamento che consentono, se accolte, di godere dei benefici conseguenti
all’esposizione.
L’Ipsema, pur avendo informato ciascun lavoratore del cambiamento ed avendo assegnato a ciascuna richiesta un numero di pratica univoco, ha nuovamente segnalato che la disciplina generale
(regolata dal D.M. 27 ottobre 2004) non è applicabile ai marittimi né per l’avvio dell’istruttoria (poiché le istanze non comprendono il curriculum lavorativo rilasciato
dagli armatori attestante l’adibizione ad attività comportanti l’esposizione all’amianto) né per il successivo accertamento tecnico (poiché il decreto non riporta alcuna
attività che sia riconducibile al lavoro svolto a bordo, anche se l’esposizione risulta altamente probabile).
L’Ipsema, tornando a chiedere che l’estratto matricolare o la fotocopia del libretto di navigazione possano essere usati come prova della presunta esposizione all’amianto del marittimo, ha reso
noto che, se non verranno apportate modifiche all’attuale disciplina, sarà “costretto a declinare qualsiasi responsabilità anche di fronte al rischio di un contenzioso, con
conseguenti notevoli oneri, stante le aspettative dei marittimi che quotidianamente reclamano il rilascio della certificazione”.

Leggi Anche
Scrivi un commento