Barolo: Progetto Vino di Collisioni 2015

Barolo: Progetto Vino di Collisioni 2015

“Il vino rappresenta uno dei tre progetti culturali di Collisioni, insieme alla musica e alla letteratura; e come per la musica e la letteratura vogliamo raggiungere vertici di eccellenza offrendo ai produttori di vino del Piemonte un palcoscenico di assoluto prestigio internazionale, con presenze e incontri importanti e utili”. Ha iniziato così la presentazione della nuova edizione del Progetto Vino di Collisioni Ian D’Agata, il direttore creativo wine&food del festival.

Opinion leader, giornalisti, buyer dagli Stati Uniti al Giappone arriveranno nel piccolo centro nel cuore delle Langhe dal 18 al 21 luglio nell’ambito del festival che si è affermato tra gli eventi da non perdere dell’estate italiana.

D’Agata, autorevole firma di Decanter e Vinous e direttore scientifico di Vinitaly International Academy, ha illustrato insieme a Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni, le molte novità del Progetto Vino per questo 2015. Il panel di esperti, costituito dai più importanti giornalisti e critici vinicoli al mondo, sarà raddoppiato rispetto alla passata edizione, arricchito dalla presenza di sommelier di ristoranti stellati Michelin conosciuti in tutto il mondo. Esperti di più di venti nazionalità guideranno degustazioni e tavole rotonde per il pubblico e per i professionisti del settore nelle sale dedicate all’approfondimento della cultura enogastronomica (Tempio dell’Enoturista, Enoteca regionale del Barolo, Tasting room del Castello).

Collisioni 2015 avrà anche, per la prima volta, una intera sezione dedicata esclusivamente agli incontri business, con focus group di esperti e produttori che si confronteranno in una serie di seminari appositamente studiati e dedicati a quattro mercati del vino (USA, Canada, Cina e Austria/Germania/Nord Europa) ma anche “incontri al contrario”, presentazioni agli esperti stranieri dei territori e dei vini di specifiche zone vinicole italiane.

Presentato a Barolo anche un progetto ambizioso: è WineCult (www.winecult.it), che come spiega Michele Longo, giornalista e curatore del sito web, “nasce dalla volontà di mettere in “collisione” due idee, vino e cultura, per creare un punto di incontro “enoico-non-convenzionale” sul web, nel quale, speriamo, gli amanti e gli appassionati di enogastronomia resteranno incuriositi e soddisfatti. Uno spazio di approfondimento, in cui scrivere con rigore e passione; dove il vino incontrerà la musica e viceversa. Cercheremo di raccogliere esperienze e punti di vista anche lontani, dalla Cina agli Stati Uniti. Un’opportunità per chi ama il vino e che vi si dedica con la stessa passione e abnegazione dei nostri produttori migliori. Un prodotto di cultura ma non saccente, con un taglio che ci piace definire internazionale”.

Quest’anno, il Progetto Vino di Collisioni apre anche al coinvolgimento di altre realtà territoriali oltre a Barolo, un preciso obiettivo di Taricco e D’Agata. “Dobbiamo crescere tutti insieme – ha spiegato Filippo Taricco – creando una rete di contatti, di scambi di informazioni e di esperienze fra tutti i player del mondo del vino piemontese e internazionale. Vogliamo portare il nostro messaggio culturale anche al di fuori della città di Barolo, rendendo il tutto più solido e funzionale alle necessità dei tanti validi produttori della regione”.

Le attività del Progetto Vino saranno estese dunque a Barbaresco e Canelli: delegazioni degli esperti invitati visiteranno i due centri per conoscere più da vicino i rispettivi prodotti enogastronomici e territori.

“Intendiamo in questo modo creare da un lato delle economie di scala, per dar vita a un gruppo che coinvesta in un progetto comune, dall’altro creare un’affezione, un dialogo tra territorio e personalità del vino principalmente straniere, che diventi una relazione continua e racconti il territorio facendoci maturare come comunità” ha detto Taricco.

Protagonisti di questo 2015 saranno il Nebbiolo del Barolo e del Barbaresco, ma anche i grandi Metodo Classico di Alta Langa, i vini prodotti da uve Barbera, Grignolino, Riesling e Freisa.

“Considero il coinvolgimento degli esperti invitati con i produttori della Barbera d’Asti, di Grignolino, Riesling e Freisa uno degli aspetti più importanti della nuova edizione di Collisioni” ribadisce D’Agata. “La Barbera d’Asti è un vino importantissimo, che ha caratterizzato la storia del Piemonte e scandito i ritmi di vita di intere generazioni di piemontesi e italiani, ed è giusto caratterizzare meglio questo territorio e questi vini agli occhi degli esperti che saranno presenti a Collisioni quest’anno. Il Grignolino e la Freisa sono due vitigni capaci di dare vini assolutamente splendidi ma davvero poco conosciuti all’estero; anche loro meritano di essere raccontati con profondità e attenzione particolari e credo sia un merito specifico di Collisioni il volere accendere le luci della ribalta su questi grandi vini a volte dimenticati. In quanto al Riesling, in Piemonte ha raggiunto ormai livelli qualitativi eccelsi riconosciuti da tutti, una produzione di valore associata al territorio langarolo, e in quanto tale va spiegata e analizzata.

In molti all’estero considerano ancora il Piemonte soprattutto come terra di grandi vini rossi, ma questa è una fotografia solo parziale dell’enologia della regione. Infine, le bollicine di Alta Langa, esclusivamente millesimate, provenienti da un territorio unico animato da solo15 produttori, rappresentano una nicchia estremamente qualitativa che può confrontarsi tranquillamente con le migliori bollicine del mondo”.

Il contatto con realtà diverse si espliciterà anche attraverso un look sempre più internazionale del festival, con i primi gemellaggi tra produttori e vini piemontesi e produttori ospiti da altri paesi europei, come la Borgogna e il Rodano. Difatti, saranno a Collisioni 2015 otto tra i migliori produttori di Gran Cru Beaujolais, e sei tra i più famosi produttori di Gevrey-Chambertin, noto centro della Borgogna associato alla produzione di alcuni dei più famosi e costosi vini rossi del mondo. Si segnala anche la presenza di tre delle più famose aziende del Rodano (Georges Vernay, Gangloff, e PJ Villa) che non soltanto guideranno una degustazione dei loro grandi vini bianchi (Condrieu) e rossi (Cote Rotie e Saint Joseph) ma, in puro stile Collisioni, saliranno anche sul palco per una spettacolare jam session della loro band (formata dai tre produttori con tre loro amici), The Grapeful Dead.

Sempre nell’ambito delle “prime volte” che caratterizzano questa edizione di Collisioni, anche l’organizzazione di eventi in città limitrofe con la volontà di aumentare la presenza del festival sul territorio piemontese creando una comunione d’intenti. Così a Canelli si organizzeranno eventi nelle “cattedrali sotterranee”, le cantine storiche di Bosca, Contratto, Coppo e Gancia entrate nel patrimonio Unesco dove nascono le dolci bollicine di Asti e Moscato d’Asti.

Infine, il Progetto Vino di Collisioni aprirà al food in maniera molto più forte che in passato, con degustazioni più numerose, tra abbinamenti cibo-vino e dedicate alla scoperta delle eccellenze gastronomiche locali. Fabio Turchetti, prestigiosa firma de Il Messaggero, agirà da coordinatore a Food Collisioni, per potenziare sempre più questo aspetto del festival.

Il Progetto Vino di Collisioni si avvale quest’anno di importanti alleanze di territorio: tra queste, la partnership con il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, con il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato e con il Consorzio Tutela del Roero.

“Nella giornata di lunedì – dice Pietro Ratti, presidente Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani – presenteremo le denominazioni Barolo, Barbaresco e Dolcetto d’Alba a un gruppo selezionato di giornalisti, buyer e opinion leader”.

“La Barbera d’Asti si apre a nuove opportunità – dice Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato -: andiamo all’estero con un piano di comunicazione importante negli Stati Uniti ma non ci dimentichiamo del territorio. Collisioni sarà un momento di confronto e di incontro con nuovi giovani consumatori”.

E così, insieme a Sting e Mark Knopfler, a Jay McInerney e Alessandro Baricco, nell’atmosfera informale del Festival si incontreranno wine writer, musicisti, scrittori e sommelier provenienti da tutto il mondo. Con le sue tante novità, Collisioni 2015 si proietta nel futuro portando nel borgo storico di Barolo e altri centri piemontesi critici, musicisti, autori, esperti del mercato del vino, sommelier, giornalisti, buyer dando vita a interazioni e momenti di scambio culturale tra vignaioli, winelover e curiosi di racconti e tante bellissime storie.

Info:
http://www.collisioni.it/it/homepage
progettovino@collisioni.it

Redazione Newsfood.com

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