Baccanale 2024: un filo d’olio a Imola tra motori, buon cibo e cultura 

Baccanale 2024: un filo d’olio a Imola tra motori, buon cibo e cultura 

By Giuseppe

Baccanale 2024: un filo d’olio a Imola tra motori, buon cibo e cultura

L’evento organizzato dal Comune di Imola, inaugurato il 19 ottobre scorso con lo slogan “un filo d’olio”, esalta il migliore olio extra vergine d’oliva prodotto in Italia, oltre a celebrare cultura, sapori e storia del territorio imolese

L’autodromo di Imola trasformato in tempio del gusto

Newsfood.com, 8 novembre 2024

 

Testo di Michele Pizzillo

Fino a domenica 10 c’è la possibilità di ammirare qualcosa di inedito come può essere un autodromo trasformato in tempio del gusto. L’autodromo è quello di Imola che oltre ad essere suggestivo, ricorda i grandi nomi delle corse automobilistiche e costruttori come Enzo e Dino Ferrari a cui è dedicato ed anche, purtroppo, un evento tragico avvenuto trent’anni fa, la scomparsa del leggendario pilota di Formula 1 Ayrton Senna, in occasione del Gran Premio di San Marino 1994, che perdendo il controllo della sua monoposto, si schiantò contro una barriera di cemento.

baccanale 2024 Imola

Questo fine settimana, sulla pista dell’autodromo ci sono altri protagonisti, i partecipanti a Baccanale, evento organizzato dal Comune di Imola e inaugurato il 19 ottobre scorso con lo slogan “un filo d’olio”, che esalta il migliore olio extra vergine d’oliva prodotto in Italia, oltre a celebrare cultura, sapori e storia del territorio imolese. Tra questi ultimi appuntamenti celebrativi, un evento da non perdere è sicuramente il XXX Banco d’Assaggio dei Vini e dei Prodotti dell’Imolese, ospitato nella suggestiva cornice dellAutodromo Enzo e Dino Ferrari.

In questo contesto Olimola, manifestazione dedicata all’olio extravergine di oliva, presenta una selezione di oli di alta qualità, dando anche particolare risalto allolio EVO prodotto in Emilia-Romagna, con degustazioni guidate per fare conoscere meglio le sue peculiarità. Il programma include anche corsi di abbinamento tra diverse tipologie di olio e piatti, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire come l’olio extravergine possa valorizzare i sapori e arricchire qualsiasi piatto.

Oltre alla degustazione di vini e oli, il weekend conclusivo del Baccanale propone anche un ricco programma culturale con incontri, laboratori e spettacoli che promuovono la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni culinarie. Come la Giornata del Ringraziamento Imolese, in collaborazione con Coldiretti Bologna e, sempre domenica, la presenza di Simonetta Agnello Hornby, la celebre scrittrice italo-britannica, ospite sempre gradita del Baccanale, che torna a Imola per un incontro in cui dialogherà delle ricette raccontate nel suo libro “Un filo d’olio”. Palermitana di nascita ma londinese d’adozione, Simonetta Agnello Hornby è un’autrice di romanzi di fama mondiale con all’attivo anche volumi di grande successo legati alla cucina con una fortissima componente narrativa. L’appuntamento è al ridotto del Teatro Stignani, domenica 10 novembre alle ore 11.

Gli organizzatori di Baccanale, a cominciare dal Comune di Imola e, in questo caso anche l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, ai visitatori offrono la possibilità di immergersi nelle olivete del Podere Pratale per il Drupe Fest, un’escursione olistica guidata da Alessandra Bonomi, esperta di tecniche corporee e guida al benessere forestale dell’associazione Francesco Padrini di Milano.

A completare l’esperienza, si potrà degustare l’olio novello dell’azienda agricola Giovanni Bettini e pranzare al Gastarea Bistro.

In questo contesto, Imola e i suoi eventi enogastronomici rappresentano una valida alternativa per chi cerca un’esperienza originale, lontana dal turismo affollato delle grandi città. Il festival non è solo una vetrina enogastronomica, ma anche una riscoperta del passato e delle radici culturali, un invito a conoscere un’Italia ancora poco esplorata, lontana dalle mete turistiche sovraffollate, fanno sapere dal Comune di Imola. Anche perché attraverso il Baccanale, Imola si presenta come una destinazione che supera le logiche del turismo di massa, promuovendo un’esperienza autentica e sostenibile.

Qui, la valorizzazione del patrimonio locale diventa il fulcro di un viaggio dove il contatto umano e il rispetto per il territorio sono centrali. La città, un vero e proprio scrigno di storia, cultura e tradizioni, incarna appieno il concetto di Turismo delle Radici, un tipo di viaggio che invita non solo alla scoperta di luoghi, ma a una connessione profonda con le proprie origini. È un ritorno alle radici, a un passato che vive nelle vie acciottolate dei borghi, nelle campagne coltivate con cura da generazioni, nelle tradizioni tramandate e nei sapori autentici. 

Questa parte finale del Baccanale è stato preceduto, tra l’altro, dalla consegna del prestigioso premio Garganello d’Oro 2024 (istituito nel 2003 dal Comune di Imola per premiare personalità o enti che contribuiscono alla promozione della cultura del cibo) allo chef pugliese Matteo Ferrantino per il suo impegno nella diffusione della cultura gastronomica italiana all’estero. Ferrantino, nato 45 anni fa a Mattinata, vive ad Amburgo dove dirige il ristorante Bianc, insignito di due stelle Michelin.

 

Michele Pizzillo

 

 

Redazione Newsfood.com

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