Auto: bonus di 1.000 euro, no bollo per 3 anni 2.000 per le vetture ecologiche a metano e Gpl. Detrazione fiscale anche per chi compra mobili

Auto: bonus di 1.000 euro, no bollo per 3 anni 2.000 per le vetture ecologiche a metano e Gpl. Detrazione fiscale anche per chi compra mobili

 

Sono in arrivo aiuti “verdi” per auto, componentistica, elettrodomestici. Silvio Berlusconi, intervistato da ‘Mattino Cinque, su Canale 5 conferma che il governo sta mettendo a punto
ulteriori misure anticrisi.

Il presidente del Consiglio sostiene che il suo governo si è mosso “per primo contro le dichiarazioni catastrofiste della sinistra che fa di questo una musica quotidiana”.

E anche rispetto agli altro partner europei e all’amministrazione Usa. Quanto alle misure, Berlusconi ripete che il governo punta a mettere in moto risorse per “40 miliardi di euro che
potranno arrivare ad 80 miliardi con l’aiuto dei fondi europei e delle regioni”. Ma aggiunge che a questi interventi si sommeranno “altri provvedimenti che metteremo a punto nei
prossimi giorni per aiutare settori strategici come quello delle auto, della componentistica e degli elettrodomestici per un consumo inferiore di energia”.

Si attendono novità concrete dal Consiglio dei ministri convocato per venerdì. Dalle indiscrezioni circolate dopo la riunione dei ministri economici con Berlusconi a Palazzo
Grazioli si parla di un bonus auto di 1.000 euro – per chi rottama l’autovettura da Euro 0 a Euro 2 (immatricolata entro il ’99) ed acquista un’Euro 4 o Euro 5 -, accompagnato dalla
sospensione dal pagamento del bollo per 3 anni.

Nella bozza del Cdm di venerdì altri interventi

Ci sarebbero anche altri interventi nella bozza del pacchetta che arriverà venerdì in Consiglio dei ministri.  
In particolare per le auto cosiddette ecologiche a metano, gpl, elettriche o a idrogeno il bonus salirebbe a 2.000 euro dagli attuali 1.500 ancora in
vigore.
Per le moto arriverebbe un incentivo da 300 euro per l’acquisto di un motociclo o un ciclomotore Euro 3 con la rottamazione di un Euro 0 o Euro 1. E
l’esenzione del bollo per un anno.
Una novità inattesa è quella dei mobili: Per il loro acquisto sarebbe introdotta una detrazione Irpef del 20% riservata solo a chi dichiara
la ristrutturazione dell’abitazione e già usufruisce delle agevolazioni fiscali legate ai lavori previste nella scorsa manovra Finanziaria.

La detrazione sarebbe calcolata su un importo massimo di 10.000 euro ed è valida per gli acquisti effettuati tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2009. 

Scajola consiglia prudenza

Ma il ministro Scajola invita alla prudenza. Non è detto che l’insieme dei provvedimenti (che coinvolgono numerosi ministeri) siano già pronti per il Consiglio dei
ministri di venerdì. E poi occorrerà vedere cosa ne pensa il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: esistono le compatibilità economiche?


Fiat: 5.000 impiegati di Torino a Cassa integrazione

 

Che non siano possibili altre perdite di tempo, lo conferma, del resto, l’andamento dell’economia reale.

La Fiat ha annunciato oggi ai sindacati che metterà in cassa integrazione 5.000 impiegati del gruppo, la maggior parte a Torino, nelle prime due settimane di marzo. Lo ha reso
noto il segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali, che rinnova la richiesta dei sindacati al governo di misure urgenti per il settore auto.

 

Ronchi conferma che la giornata di venerdì è decisiva

 

La conferma che i tempi si stanno stringendo per arrivare a decisioni operative già dopo il Consiglio dei ministri di venerdì arrivano dal ministro delle Politiche europee
che ha incontrato oggi a Bruxelles Neelie Kroes, commissario europeo alla concorrenza. Al termine dell’incontro, Andrea Ronchi, ha detto che gli aiuti al settore dell’auto
potrebbero essere decisi dal governo al Cdm di venerdi. ”Cercheremo – ha affermato Ronchi – di presentare venerdì prossimo un pacchetto complesso di aiuti per i consumi, anche
incentivando la rottamazione”.
Ronchi ha spiegato anche di aver esposto a Bruxelles il pacchetto italiano e ”Kroes ha mostrato interesse, soprattutto per il fatto che si tratta di un piano per aiutare i consumi e
aspetta sabato per esaminarlo”. Le misure ”sono in linea con l’Ue” ha sottolineato il ministro.

Preoccupazioni per le mosse francesi
Ronchi non ha risparmiato critiche agli annunci che arrivano dalla Francia. ”Non possiamo accettare che con la crisi in corso vengano alterate le regole della concorrenza – ha
ammonito – Ho mostrato a Kroes la profonda preoccupazione per le dichiarazioni francesi, un discorso protezionistico che porta a un’alterazione delle regole”.
Il ministro ha spiegato che Neelie Kroes ”ha capito le preoccupazioni dell’Italia” e che ”nelle prossime ore farà sentire la sua voce”. ”Noi non permetteremo a nessuno di
giocare sporco”, ha attaccato Ronchi, sottolineando comunque che con la Francia c’è stato sempre uno spirito di ”grande collaborazione”.

Ma la Cgil accusa per l’auto il governo
Ma la Cgil non crede che la cosa migliore sia lanciare accuse al di là dei confini e punta il dito contro il ”grave ritardo” dell’Italia nell’affrontare la crisi del
settore auto rispetto sia all’Europa che agli Stati Uniti.
“L’Italia sino a oggi – ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani – non ha fatto nulla. Io aspetto di vedere il provvedimento che è stato annunciato per
capire. Abbiamo bisogno di un provvedimento serio perché non si può scherzare sulla vita di un settore che è così importante per la nostra economia”.

Un vertice a Palazzo Grazioli
Sulla crisi finanziaria con particolare attenzione al settore auto è stato convocato un vertice a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e i ministri economici. Lo
riferiscono fonti ministeriali. Presenti alla riunione i responsabili dell’Economia, Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, del Welfare, Maurizio Sacconi,
dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, e degli Affari regionali, Raffaele Fitto. Presente anche il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio, Gianni Letta.

Intervento in due tempi?

Da alcune indiscrezioni pare che l’intervento potrebbe essere in due tempi. Venerdì sarebbe varato il pacchetto auto e successivamente quello per gli elettrodomestici. Sono
allo studio anche provvedimenti per il credito al consumo, in modo da alleggerire le rate, intervenendo sugli interessi, e prolungarle nel tempo. Queste formulazioni fanno,
comunque, ritenere che il governo sia di fronte a un problema serio nell’investire davvero i 40 miliardi di cui parla Berlusconi. Infatti, al momento, si parla di un intervento per
1,5 o 2 miliardi di euro. 
 

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