Assicurazione obbligatoria per le casalinghe stipulabile nella GDO

“La tutela della salute delle casalinghe è molto importante e il fatto che l’assicurazione obbligatoria gratuita possa essere sottoscritta in un punto vendita da loro abitualmente
frequentato siamo certi potrà aiutare la diffusione di questo fondamentale strumento di copertura”. Con queste parole il presidente di Federdistribuzione, Paolo Barberini, ha commentato
l’avvio dell’iniziativa congiunta con Moica, Inail e Federcasalinghe per istituire nei punti vendita della GDO i punti informativi che permettono alle casalinghe di iscriversi all’assicurazione
obbligatoria.

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire questo ulteriore servizio alle nostre clienti – ha dichiarato Barberini – La nostra ambizione è che i clienti vedano nei nostri punti
vendita luoghi nei quali trovare anche soluzioni per rendere più semplice la vita quotidiana”.
Nella fase di sperimentazione, che si svolge dal 21 al 31 gennaio 2008, l’iniziativa prevede che presso i punti informativi nella GDO le possano sottoscrivere l’assicurazione obbligatoria solo
se hanno diritto alla prestazione gratuita (se, cioè, hanno un reddito inferiore ad una certa soglia).
L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni in ambito domestico, infatti, interessa le casalinghe tra i 18 e i 65 anni, che devono versare un premio annuale pari a 12,61 euro, mentre, se
hanno un reddito basso, il pagamento risulta a carico dello Stato e l’assicurazione diventa gratuita.
I punti informativi sono dislocati in circa 60 punti vendita della grande distribuzione e gli addetti potranno fare spiegazioni circa l’obbligo o far sottoscrivere l’assicurazione gratuita agli
aventi diritto.
Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche dal presidente dell’Inail Vincenzo Mungari, che ha sottolineato come essa offra “a tutti i soggetti interessati un canale
accessibile per sottoscrivere l’assicurazione contro gli infortuni domestici con una adeguata assistenza ed un ridotto impegno in termini di gestione”: “Si tratta di un ulteriore concreto
esempio di proficua sinergia tra enti pubblici, associazioni e rappresentanze di categoria e soggetti privati nel perseguimento di obiettivi vantaggiosi per la collettività”, ha
sottolineato Mungari.

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