Assegno più alto per le famiglie con almeno un componente inabile

Lo scorso 17 marzo, il ministro per le politiche della famiglia, Rosy Bindi, ha siglato il decreto interministeriale che aumenta l’importo dell’assegno destinato alle famiglie con almeno un
componente inabile e di quello previsto per i nuclei orfanili, nei limiti della maggiore spesa di 30 milioni di euro annui prevista dalla Finanziaria 2008.
Con la normativa previgente, infatti, l’importo dell’assegno diminuiva al compimento della maggiore età a parte del componente inabile e, per garantire un appoggio concreto ai nuclei
anche in queste circostanze, il decreto ha unificato le tabelle previste per il calcolo degli assegni a favore delle famiglie con almeno un figlio minore in cui sia presente un componente
inabile e quelle previste per i nuclei senza figli minori, ma con almeno un figlio maggiorenne inabile.
Parallelamente, sono stati alzati i limiti dei livelli di reddito che danno diritto al beneficio e ne è stata rimodulata la decrescenza in modo da evitare che modesti incrementi del
reddito determinino sensibili riduzioni degli assegni.
Il decreto, infine, ha aumentato del 10% gli importi destinati ai nuclei orfanili ed ai nuclei senza figli e con almeno un componente inabile, ma ha lasciato invariati i limiti dei livelli di
reddito.

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