Assegni e mezzi di pagamento al portatore. Le nuove regole dal 30 aprile 2008

D: Quali sono le nuove regole per gli assegni «liberi», e sulla clausola «non trasferibile»?

R: Per gli assegni «liberi», senza la clausola «non trasferibile» e l’indicazione del beneficiario, è stato previsto che dal 30 aprile
2008 diventeranno un’eccezione, ammessa solo al di sotto dei 5 mila euro.
Ogni girata, a pena di nullità, dovrà essere corredata dal codice fiscale del traente.
Gli assegni da 5mila euro in su saranno sempre non trasferibili: se il titolo dovesse essere privo del nome o della ragione sociale del beneficiario o della clausola di non
trasferibilità sarà pagato comunque, ma sarà effettuata la segnalazione dell’irregolarità al ministero dell’Economia.

Comunque gli assegni liberi, emessi prima del 30 aprile, per importi inferiori a 12.500 euro (il vecchio limite) potranno essere incassati senza problemi anche dopo la data spartiacque.
Invece, dal 30 aprile i correntisti che vorranno continuare ad avvalersi di titoli «liberi» dovranno presentare una richiesta scritta e dovranno pagare, per ogni
modulo, un’imposta di 1,5 euro.
Come precisato dal ministero dell’Economia e delle Finanze con circolare del 17 marzo 2008, n. 49. i libretti di assegni consegnati fino al 29 aprile potranno continuare a essere utilizzati:
anche se saranno compilati in forma libera i titoli non saranno gravati dell’imposta di bollo da 1,5 euro.

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