Approvato il bilancio di previsione 2008 della Provincia di Alessandria

Alessandria – Un documento corposo e articolato, che vede nella sua prima parte l’analisi della situazione amministrativa sotto l’aspetto socio-economico e nella seconda la valutazione
di programmi e progetti futuri, è il Bilancio di Previsione 2008 della Provincia di Alessandria, presentato al Consiglio provinciale e approvato dall’aula con 18 voti a favore su 8
contrari.

Un atto che, ricevuto il parere favorevole del collegio dei revisori, dopo il lavoro iniziale della Giunta e della Commissione Bilancio e il confronto con le associazioni di categoria, il
sindacato, i soggetti economici, il mondo del lavoro e del volontariato, si rivolge, contemporaneamente, al contenimento e alla razionalizzazione della spesa insieme allo sviluppo sociale,
economico e culturale del territorio.

Le spese correnti superano di poco i 109 milioni di euro, a fronte degli oltre 116 milioni del bilancio di previsione 2006 e dei 112 milioni nelle previsioni definitive 2007, mentre, sulla base
degli obblighi imposti dal «patto di stabilità», per la programmazione economica e finanziaria dell’ente ci si è basati sulla regola del meccanismo misto di competenza
(per la parte corrente) e di cassa (per la parte in conto capitale). In questo modo, sono state annullate le difficoltà di pagamento degli anni passati, prevedendo, per la parte
corrente, un’ipotesi di pagamento in 60/90 giorni.

Proprio il bilancio 2008, fortemente orientato allo sviluppo, prevede oltre 19 milioni di euro di investimento nelle «grandi opere infrastrutturali», a completamento del disegno
generale tracciato nel Programma di Governo del presidente e sviluppato nel corso degli anni, in particolare negli anni 2006 e 2007, quando sono stati effettuati investimenti per oltre 110
milioni di euro. Un contenimento della spesa corrente che non si è tradotto, però, in una riduzione di azione da parte della Provincia, sia dal punto di vista dell’attività
quotidiana, dove si tende ad un innalzamento dei servizi offerti, che degli obiettivi generali del presidente e della Giunta, sintetizzati in quattro «linee guida» generali:
sviluppo e qualità della vita, coesione sociale e territoriale, valorizzazione delle risorse umane e partecipazione democratica.

Sul fronte dello sviluppo e qualità della vita continuerà il coordinamento provinciale dei Programmi Territoriali Integrati (valorizzazione del «settore del freddo»
del Casalese e del «distretto orafo» valenzano, potenziamento del termalismo, sviluppo della vocazione produttiva e logistica della Piana Alessandrina, valorizzazione delle risorse
ambientali della fascia appenninica sud della provincia, promozione turistica integrata del territorio svolta dalla società Palazzo del Monferrato), mentre riguardo il sostegno e lo
sviluppo dell’occupazione verrà favorito l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, soprattutto dopo le accresciute competenze provinciali, attraverso la ricollocazione dei
lavoratori a rischio di uscita dai processi produttivi, la stabilizzazione dei precari, l’anticipo della Cassa Integrazione e Guadagni, le attività di prevenzione e vigilanza in materia
di sicurezza sul lavoro.

In ambito agricolo si punterà all’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 e allo sviluppo dei Distretti Agroalimentari di Qualità con quello orticolo e del riso, mentre
per quello del vino, punto di forza dell’agricoltura alessandrina, si tenderà allo sviluppo di strategie di promozione del prodotto enologico (disciplinari DOC e DOCG) per favorirne la
penetrazione commerciale sui mercati nazionali e internazionali, ma anche alla lotta alla flavescenza dorata. Nel contempo, si focalizzerà l’attenzione sulla rete distributiva
commerciale del territorio, proseguendo le azioni rivolte al sostegno dell’artigianato, mentre, in merito allo sviluppo delle vie di comunicazioni, particolare cura sarà rivolta
all’ammodernamento della rete viaria e alle grandi infrastrutture (variante di Morano Po, variante di Valenza, la Casale-Valenza, la variante di Frugarolo, la variante di S. Germano, la
progettazione del raccordo stradale Strevi-Predosa).

La Provincia collaborerà, poi, con la Regione Piemonte per la stesura del Piano Paesaggistico Regionale e offrirà supporto tecnico alle Comunità Collinari che intendano
predisporre un proprio Piano di Sviluppo Socio Economico. Nella tutela del territorio si procederà all’aggiornamento e all’ampliamento del Piano di Protezione Civile, al monitoraggio dei
campi elettromagnetici nell’ambito dell’adozione della Carta di Idoneità Elettromagnetica (C.I.E.), al completamento del Piano Cave, alla conclusione del Piano Faunistico Provinciale,
proseguendo nella valorizzazione delle peculiarità territoriali, quali l’area fluviale del Po, i Castelli dell’Alto Monferrato con la seconda edizione del progetto «Paesaggi e
Castelli», l’architettura delle case in terra cruda della pianura alessandrina e il bacino dell’Alto Orba nel tratto compreso nel Piano Paesaggistico Boschi di Piancastagna e Alta Valle
Orba.

Contemporaneamente, sono state avviate, insieme alle province di Asti e Cuneo e alla Regione Piemonte, le procedure presso l’UNESCO per l’inserimento del paesaggio vitivinicolo della provincia
come patrimonio dell’umanità, ed è stata incentivata, nell’ottica della sostenibilità ambientale, la raccolta differenziata dei rifiuti, con il coordinamento dei Consorzi
di bacino per la trasformazione dei servizi di raccolta e il sostegno finanziario rivolto ai piccoli Comuni.

Nell’ambito della coesione sociale si punterà alla promozione del benessere sociale della popolazione, in particolar modo anziani, giovani e diversamente abili, attraverso il
consolidamento delle politiche sociali previste dai vari Piani di Zona della provincia e le prestazioni sanitarie contenute nell’ultimo Piano Sanitario Regionale approvato. Per le classi di
età più giovani l’impegno dell’ente sarà rivolto verso l’attuazione dei Piani Locali Giovani (PLG), mentre, in collaborazione con gli enti locali, le associazioni e
l’Istituto per la Cooperazione allo Sviluppo (ICS) si procederà allo sviluppo di strategie sociali verso l’immigrazione. Saranno, poi, potenziate le politiche rivolte alle Pari
Opportunità, sviluppando pratiche educative destinate alle scuole del territorio e sostenendo il ruolo del volontariato.

Per la coesione territoriale nel Trasporto Pubblico Locale si procederà al nuovo Contratto di Servizio attraverso procedure pubbliche, mantenendo i servizi esistenti sul territorio e
innalzandone, per quanto possibile, la qualità, per agevolare i trasferimenti casa-lavoro e scuola-lavoro, mentre sarà obiettivo prioritario dotare il territorio provinciale di un
sistema di infrastrutture a banda larga, che fornisca servizi telematici efficienti collegando quasi tutti i Comuni del territorio. Nell’ambito della cultura saranno, invece, tre i progetti
principali: Marengo come «centro di cultura» a livello provinciale, nazionale ed europeo; il recupero dell’ala del Principe di Palazzo Guasco; la Cittadella Militare di Alessandria.
A ciò si aggiunge il sostegno alle iniziative promosse dai Comuni e dalle associazioni, con l’obiettivo di costituire un vero e proprio «distretto culturale a rete».

Sotto il profilo della valorizzazione dei beni naturalistici nel 2008 continuerà il progetto relativo al Corridoio Ecologico del Torrente Orba per la definizione di un Piano di gestione
integrata del territorio provinciale, relativo anche ai Torrenti Orba, Belbo e Curone, e alla riqualificazione dell’intero ecosistema fluviale Tanaro-Bormida-Erro. Proseguiranno, inoltre, gli
itinerari turistico-culturali, come il percorso di S. Limbania tra le province di Alessandria e di Genova e saranno ripresi progetti di valorizzazione e fruizione di alcuni beni ambientali
provinciali, quali il complesso del «Guardamonte» a Gremiasco e il «Maglietto» a Novi Ligure.

Nel settore del turismo continuerà la promozione del Piano Regionale Strategico per il Turismo (PRST) e del Piano Strategico d’Area della Provincia di Alessandria (PSA), insieme
all’organizzazione di appuntamenti di richiamo che promuovano le caratteristiche del territorio sia in campo nazionale che internazionale. In ambito locale proseguirà l’attività
di organizzazione di eventi a sostegno dell’imprenditoria nel campo della ricettività, ristorazione, enogastronomia e promozione di prodotti tipici (Fiere del tartufo, Castelli Aperti,
Andar per Cantine, Castelli e? Vinerie, la strada del Tartufo Bianco d’Alba nel Basso Piemonte), insieme all’attivazione di alcuni progetti pilota («Cicloturismo e cicloescursionismo in
Provincia di Alessandria», «Matrimonio da favola in ville e castelli del Monferrato», «Alessandria, una Provincia Turistica del Piemonte – 190 Comuni», Progetto
Autozug).

A livello sportivo, invece, si sosterrà l’organizzazione di manifestazioni, si concluderà il censimento degli impianti sportivi e sarà attivato uno sportello di consulenza
sulle modalità di erogazione di mutui a tasso agevolato per la realizzazione di impianti in accordo con l’Istituto di Credito Sportivo.

Nell’ambito della valorizzazione delle risorse umane sarà avviato il completamento e il miglioramento delle sedi scolastiche superiori della provincia – una trentina di edifici
frequentati da circa 14.500 allievi, a fronte dei poco più di 12.300 di dieci anni fa – con l’ultimazione del Polo Scolastico di Ovada e la progettazione del Polo Scolastico di Acqui
Terme. Puntando sullo stretto raccordo tra istituti scolastici, agenzie per la formazione professionale, centri per l’impiego e i Servizi Lavoro e Formazione Professionale della Provincia, si
procederà all’attuazione di percorsi formativi specializzati per adulti, allievi disabili e persone con esperienza di detenzione, senza dimenticare il sostegno all’Università e al
Politecnico, attraverso lo sviluppo di sinergie tese a rafforzare la cooperazione nella produzione di conoscenza tra imprese e apparato di ricerca accademica (con particolare riferimento al
settore plasturgico).

Sulla partecipazione democratica, saranno promossi nuovi strumenti di comunicazione e di partecipazione della cittadinanza, come il bilancio sociale, il bilancio di genere e il percorso di
Agenda 21 locale, volti a superare le difficoltà di lettura dei bilanci ufficiali, valorizzando, nel contempo, la «rete» degli enti locali, aiutandoli nell’attività
quotidiana e promuovendo l’associazionismo tra i piccoli Comuni attraverso servizi informativi e la diffusione del mercato elettronico (bandi congiunti di beni e servizi, acquisti aggregati,
progetti di supporto all’attività dei Comuni in collaborazione con il CSI Piemonte, come SIGMATER, decentramento e gestione dei dati catastali; E.PROC, acquisti aggregati e mercato
elettronico; E.GOV. e AToC, procedure informatiche di snellimento amministrativo; fornitura di sopporto per l’istituzione del portale CONSIP nei piccoli Comuni).

«Elemento di forza di questo bilancio – spiegano il presidente della Provincia, Paolo Filippi, e l’assessore al Bilancio, Gianfranco Comaschi – è il fatto che non si riduce a
portare avanti una semplice politica degli investimenti, ma la mette in campo senza esporre l’ente a possibili dissesti finanziari. Abbiamo dovuto tagliare un po’ la spesa corrente, ma
l’operazione rientra nello sforzo di ridurre o eliminare del tutto il margine degli sprechi. Si prevede per migliorare la gestione in termini di efficienza di procedere ad un’attenta verifica
riferita ai residui tanto attivi quanto passivi. Di particolare rilievo ed importanza sarà recuperare i trasferimenti erariali dello Stato dovuti ormai dagli anni 2001 e 2002 e per
l’ingente importo di 20 milioni e mezzo, nonchè 12 milioni e mezzo dalla Regione per opere di ripristino dei danni alluvionali; su tali questioni occorrerà manifestare una forte
presa di posizione politica».

Al documento sono stati presentati 13 emendamenti: 8 del consigliere Angelo Muzio (Gruppo Misto), 3 dei quali ritirati, visto l’impegno della Giunta a soddisfarli con successivi atti in corso
d’indirizzo e i restanti 5 approvati da maggioranza e opposizione in quanto integrazioni all’atto di revisione programmatica, e 5 dei consiglieri Ugo Cavallera e Massimo Berutti (Forza Italia
verso il Partito del Popolo della Libertà), respinti dalla votazione dell’aula, ma con la disposizione della Giunta a verificarne l’eventuale attuazione in attività di spesa
future.

«La Provincia di Alessandria dispone di una rete articolata e complessa di enti locali, con 190 Comuni, 4 Comunità Montane, 10 Comunità Collinari e 3 Unioni di Comuni –
dichiarano il presidente Filippi e l’assessore Comaschi – dimostrando di svolgere un ruolo fondamentale come ente intermedio tra Regione e Comuni, ruolo particolarmente evidente e necessario in
territori come il nostro, caratterizzati da una notevole frammentazione amministrativa. Periodicamente, però, nonostante l’assunzione da parte delle Province di nuove funzioni e nuovi
compiti non solo gestionali ma di programmazione del territorio, si levano voci sulla loro presunta inutilità. La risposta si trova nell’analisi del documento di attività di spesa
e di gestione dei bilanci delle Province italiane, che vede, calcolando l’incidenza positiva dei trasferimenti regionali sul totale delle entrate, il Piemonte in una posizione medio-alta e la
Provincia di Alessandria ad occupare una postazione ancora più elevata».

Leggi Anche
Scrivi un commento