Approvato dal Parlamento Europeo in seconda lettura il nuovo regolamento sull’etichettatura degli alimenti: un convegno per spiegarne tutti i contenuti.
11 Agosto 2011
Il 6 luglio scorso il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria ha approvato in seconda lettura con emendamenti il nuovo regolamento sulle informazioni alimentari ai consumatori, che, una
volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dovrebbe modificare sensibilmente il quadro normativo dell’etichettatura degli alimenti.
Per conoscere le più significative novità abbiamo intervistato l’Avv. Vito Rubino, Ricercatore Universitario e Professore Aggregato di Diritto dell’Unione europea presso la
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
Avvocato Rubino può spiegarci brevemente in che cosa consiste il nuovo regolamento sulle informazioni alimentari ai consumatori?
Il testo licenziato dal Parlamento europeo il 6 luglio dovrebbe apportare significative modifiche all’attuale disciplina orizzontale e in parte verticale degli alimenti nell’Unione europea. Uso
il condizionale perché sebbene sia opinione diffusa che l’attuale versione venga accettata dal Consiglio senza ulteriori contrasti la procedura di approvazione non è ancora
terminata e, appunto, prevede che il Consiglio approvi la proposta modificata del Parlamento o che le due istituzioni ricerchino un accordo attraverso un Comitato di Conciliazione entro 6
settimane.
L’obiettivo dell’iniziativa è di modificare alcune disposizioni dell’attuale normativa orizzontale e verticale (in particolare la direttiva 2000/13 CE) per inserire nuovi obblighi a carico
dei produttori o venditori stabiliti, volti a rafforzare la tutela del consumatore.
In che consistono questi nuovi obblighi?
Analizzare tutte le modifiche non è certo possibile in poche parole, anche perché spesso si tratta di piccoli cambiamenti di forma che però potranno avere delle notevoli
ricadute operative. In linea di massima possiamo dire che viene ampliato l’elenco delle indicazioni obbligatorie, con l’inclusione fra queste delle indicazioni nutrizionali. La composizione della
tabella cambierà sia per quanto riguarda le indicazioni minime obbligatorie, sia per quelle volontarie aggiuntive. Sono previste misure minime per la leggibilità delle informazioni
in etichetta (dimensione caratteri, cromia etc.). Cambieranno, inoltre, alcune regole sull’indicazione dell’origine: da subito per alcuni prodotti (e.g. carni di volatili, suini, ovicaprini
etc.), medio tempore per i prodotti monoingrediente, i prodotti lattiero-caseari, quelli in cui un ingrediente rappresenti più del 50% del peso totale etc. Queste ultime modifiche sono
tuttavia condizionate ad uno studio affidato alla Commissione europea sull’impatto che la regolamentazione potrebbe avere sull’industria.
Fra le più significative novità v’è, poi, la modifica della disciplina della data di scadenza, resa obbligatoria per tutti i prodotti microbiologicamente instabili ed
affiancata per i prodotti surgelati dalla data di primo congelamento.
Infine da non sottovalutare anche l’estensione dei soggetti coinvolti dalla normativa, che troverà applicazione anche nei confronti dei ristoranti, delle mense e degli ospedali.
Ci saranno novità anche sul piano delle responsabilità?
Questa è una delle più significative novità del nuovo testo, che si preoccupa- in linea con le altre discpline di settore come la cosmetica, la produzione di giocattoli etc.-
di chiarire che il produttore (o il committente che figura in etichetta) è il responsabile della correttezza delle informazioni apposte sull’etichettatura.
Questo aspetto, che potrebbe sembrare scontato, ha invece una notevole ricaduta in chiave di responsabilità, sia per quanto riguarda l’apposizione delle indicazioni circa la
durabilità del prodotto, sia per le possibili varianti che riguardano l’etichettatura di prodotto nei diversi Stati dove potrà circolare (visto che la nuova disciplina autorizza
alcune deroghe alle indicazioni obbligatorie), sia, infine, per quanto riguarda la sanzionabilità del produttore che spesso sino ad oggi è stata messa in discussione visto che il
suo rapporto commerciale viene di regola instaurato con un operatore professionale (rivenditore- GDO etc.) e non con il consumatore.
Per chi volesse approfondire questo argomento quali occasioni vi saranno?
Le proposte sul mercato della formazione si stanno moltiplicando, attesa l’importanza della disciplina e l’impatto che potrà avere su tutto il mondo del “food”. Personalmente ho
organizzato un convegno di una giornata che avrà forma “itinerante”, nel senso che verrà effettuato in diverse città italiane. Il primo appuntamento sarà a Milano il
18 Ottobre, presso l’Hotel Windsor (zona Stazione Centrale). Seguiranno analoghe iniziative ad Alessandria (Gennaio 2012), a Lucca (Febbraio 2012) e a Roma (Aprile).
Il programma può essere visionato sul sito alimenservice alla pagina >>https://www.alimenservice.it/?formazione/corsi-programmati/il-nuovo-regolamento-ue-sulle-informazioni-alimentari-ai-consumatori
La quota di iscrizione sarà agevolata per i dipendenti pubblici, gli studenti neolaureati ed i tecnologi alimentari iscritti all’ordine (350,00 euro + iva anziché 500,00).
Per iscriversi al convegno CLICCA QUI
Giuseppe Danielli




