Annullamento del concorso per l'illegittimo svolgimento della prova orale

Con sentenza del 7 gennaio 2008, n. 25, il Consiglio di Stato ha chiarito che nei concorsi pubblici le domande da porre ai candidati devono essere predeterminate prima della prova orale.

Fatto e diritto
Una aspirante ad un concorso era ricorsa al Tar contro il decreto di approvazione della graduatoria definitiva di merito, del concorso riservato, per esami e titoli, a posti di insegnante di
religione cattolica nella scuola dell’infanzia e della scuola elementare.
La questione aveva ad oggetto la parte in cui, a causa del mancato superamento della prova orale, non era stato previsto l’inserimento anche del nominativo della ricorrente.
La sezione del Tar aveva comunque ammesso la domanda cautelare proposta dall’appellante, sospendendo la sentenza impugnata e disponendo il rinnovo della prova di esame orale con l’osservanza
dei criteri fissati dal DPR del 9 maggio 1994, n. 487.
La ricorrente è stata poi nuovamente sottoposta alla prova orale che ha avuto ancora esito negativo ed allora è ricorsa al Consiglio di Stato.

La decisione del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato non é stato dello stesso avviso del Tar ed ha ritenuto fondato il ricorso dell’aspirante docente in quanto le domande devono essere proposte a ciascun partecipante
previa estrazione a sorte (come dispone il DPR del 9 maggio 1994, n. 487). Nel caso esaminato, inoltre, prima della prova orale dei candidati la Commissione non aveva provveduto a
predeterminare i quesiti da porre ai singoli concorrenti per ciascuna delle materie di esame.
Il Consiglio di Stato ha però sostenuto che gli eventuali vizi attinenti alla nuova prova di esame non potevano essere fatti valere in tale sede e dovevano essere oggetto di apposita
impugnativa, che non risulta essere stata presentata.
Pertanto, il ricorso in appello va in parte accolto con il conseguente annullamento della sentenza impugnata, a causa dell’illegittimo svolgimento della prova orale iniziale, e in parte
dichiarato improcedibile, per sopravvenuto difetto di interesse, non avendo l’appellante superato la prova orale a cui è stata di nuovo sottoposta.

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza n. 25 del 7 gennaio 2008

Leggi Anche
Scrivi un commento