Andora (SV): Sale&Pesce 2011, l’evento andorese dedicato al mare e al pescato

Andora (SV): Sale&Pesce 2011, l’evento andorese dedicato al mare e al pescato

Sabato prossimo (21 maggio) ad inaugurare Sale&Pesce 2011 sarà la tavola rotonda dal titolo: Mare e Nautica un’opportunità per l’economia. Ad aprire i lavori sarà
il Sindaco di Andora Franco Floris con un intervento che verterà sulle azioni attuate dal suo Comune per favorire lo sviluppo economico, a seguire interverranno l’Assessore Regionale
all’Agricoltura e Pesca Giovanni Barbagallo, il componente di Giunta della Camera di Commercio di Savona Gianni Carbone, il Comandante T.V. (CP) dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio
Elisabetta Pierami. Un altro intervento del Comune sarà dedicato alla presentazione del progetto “Le opere a terra del Porto Turistico di Andora”.

A moderare l’incontro sarà Giò Barbera direttore www.rsvn.it.
Le conclusioni saranno a cura dell’Assessore Marisa Castiglia del Comune di Andora.

Il programma per le due giornate prevede un orario di apertura dalle ore 10.00 alle ore 19.00 ad orario continuato.

Per quanto riguarda gli eventi collaterali alla parte espositiva, sabato 21 maggio oltre alla tavola rotonda che si terrà in mattinata, segnaliamo alle ore 15.30 un laboratorio sulla
salagione delle acciughe a cura dei pescatori andoresi, alle ore 16.00 la dimostrazione sull’utilizzo dei segnali di soccorso in mare su mezzo della Guardia Costiera a cura della Guardia
Costiera e della Nautica Polese Srl, alle ore 17.00 si terrà l’aperitivo Sale&Pesce: Vino e Fritti, si tratterà di una degustazione guidata di Monblanc, un chardonnay charmat
ottimo con i fritti di pesce e di verdure. Si concluderà con la degustazione di Moscato d’Asti “Piccole Gioie” a cura dell’Az. Agricola Ghigne di Canelli (AT).

Domenica 22 maggio alle ore 10.30 presso la sala meeting del mare si terrà l’incontro a cura della Lega Navale italiana Sezione Andora dal titolo: La nuova filosofia della pesca
sportiva, non più come sostentamento, ma come vero sport
.

Alle ore 16.00 si terrà la settima edizione della Caccia al Tesoro “Cattura il Sapore”. Le iscrizioni si possono effettuare presso i recapiti della segreteria organizzativa fino a
venerdì 20 maggio, sabato 21 maggio e domenica 22 maggio le iscrizioni saranno accettate solo presso la segreteria della manifestazione presso il Porto di Andora. Ci si può
iscrivere singolarmente e in gruppo (naturalmente i bambini dovranno essere accompagnati da adulti). La partecipazione è gratuita.

Ai vincitori saranno omaggiati ceste di prodotti tipici.

Alle ore 16.30 si terrà il laboratorio di degustazione dal titolo: Birra e pesce: un matrimonio che s’ha da fare, a cura del Birrificio del Golfo e dei pescatori andoresi.

Domenica 22 alle ore 18.00 si terrà la cerimonia di chiusura di Sale&Pesce con la premiazione dei vincitori della Caccia al Tesoro.

Durante le due giornate di manifestazione si potrà vedere la mostra di attrezzatura aeronautica a cura dell’Aeronautica Militare Distaccamento Aeronautico di Capo Mele di Andora; lo
stand espositivo della Capitaneria di Porto -Guardia Costiera di Andora – Alassio, l’esposizione di attrezzatura per il mare a cura delle Associazioni Andoresi, la mostra fotografica e le
proiezioni di video con immagini dei fondali andoresi a cura di Sport 7 diving club ASD, la mostra fotografica a cura della Lega Navale Italiana Sezione Andora.

Inoltre il pubblico potrà visitare i peschecci e salire a bordo del Don Carlo, un’imbarcazione da motopesca d’altura di 17 mt sulla quale il pubblico potrà salire per
vedere come si vive a bordo, fare corsi sui nodi marinari ed assistere ad attività legate al mare e alla pesca.

Il Don Carlo è costruito secondo le antiche tradizioni dei pescherecci siciliani sfruttando le più moderne e sicure tecnologie marinaresche contemporanee.

Presso il Fish corner il pubblico potrà ascoltare storie, aneddoti e curiosità legate al favoloso mondo del mare e della pesca, a cura dei pescatori andoresi.

Il trenino va a Sale&Pesce

Un mezzo alternativo per visitare Sale&Pesce sarà il trenino che partirà da Piazza Santa Maria alle ore 10.00-12.00-16.00-19.00. Il trenino è gratis per i bambini fino
agli 11 anni e per gli adulti avrà un costo simbolico di 1 euro a tratta.

Presso gli stand il pubblico potrà trovare vendita di pesce fresco, frittura di pesce, frittelle, panizza fritta, panfritto, focaccia, farinata, vendita di acciughe sotto sale, vini,
salumi, formaggi, birre, olio e derivati, salse, miele e marmellate, attrezzature e accessori per la nautica e molto altro.

Andora nel piatto…

Dopo le ore 19.00 il pubblico potrà recarsi presso i ristoranti andoresi e gustare le pietanze Sale&Pesce. L’elenco completo è visionabile sul sito della manifestazione
www.saleepesce.org

La manifestazione

Sale&Pesce nel 2011 giunge alla sua VII edizione

Le parole chiave di Sale&Pesce sono: pesca, mare, gastronomia, turismo, nautica e territorio, informazione, formazione ed economia.

I numeri in crescita di Sale&Pesce

I numeri di Sale&Pesce edizione 2005

N° espositori: 23
N° di visitatori: migliaia di persone

I numeri di Sale&Pesce edizione 2006

N° espositori: 53
N° di visitatori: diverse migliaia di persone

I numeri di Sale&Pesce edizione 2007

N° espositori: 73
N° di visitatori: oltre 20.000

I numeri di Sale&Pesce edizione 2008

N° espositori: oltre 85
N° di visitatori: quasi 30.000

I numeri di Sale&Pesce edizione 2009

N° espositori: oltre 100
N° di visitatori: quasi 35.000
Aumentato gli spazi espositivi del 30%

I numeri di Sale&Pesce edizione 2010

N° espositori: oltre 110
N° di visitatori: quasi 40.000
Aumentato gli spazi espositivi del 20%

La manifestazione 2011

Dove: Porto di Andora.
Quando: Sabato e domenica. 21-22 maggio 2011
Ente organizzatore: Comune di Andora, Camera di Commercio di Savona, Regione Liguria, Unioncamere Liguria
Istituzioni coinvolte: Provincia di Savona, Capitaneria di Porto Guardia Costiera, Aeronautica Capo Mele, le Associazioni di Categoria legate al mondo della pesca.
Comparti coinvolti: pesca, agricoltura, commercio, artigianato, nautica e turismo.
Valore aggiunto della manifestazione: riuscire a promuovere il territorio e le sue peculiarità agroalimentari, turistiche e commerciali.

La struttura dell’evento

La struttura di Sale&Pesce ha dimostrato di incontrare il favore del pubblico, degli espositori ed in generale delle persone coinvolte nei diversi momenti della manifestazione.

Si tratta di una parte espositiva legata al comparto food&beverage e nautica ed una parte legata agli eventi collaterali proposti all’interno delle sale eventi, tra i pescherecci e nello
specchio d’acqua antistante le aree espositive.

Il programma

Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

Durante la giornata si susseguiranno corsi tematici sul mondo del mare e del pescato, degustazioni guidate di pesce in abbinamento ai vini nazionali, seminari, incontri, dimostrazioni in mare,
caccia al tesoro, convegni ed altre attività legate al mare.

I piatti tipici presenti a Sale&Pesce 2011

Molti sono i prodotti ittici e salati della tradizione presenti a Sale&Pesce.

Pesce fresco, frittura di pesce, frittelle di verdure (cipolle, zucchine, erbe aromatiche), panizza fritta, panfritto, focaccia, farinata di ceci, vendita di acciughe sotto sale, vini, salumi,
formaggi, birre, olio e derivati, salse, miele e marmellate, attrezzature e accessori per la nautica e molto altro.

Un po’ di curiosità e ricette

Farinata di ceci

Semplici e pochi gli ingredienti per una buona farinata: farina di ceci, acqua e olio ma fondamentale è l’uso di una gran teglia di rame e del forno a legna che rende l’impasto caldo e
croccante specialmente ai bordi, parte più contesa della farinata.

Curiosità: La leggenda la vuole veder nascere in tempi lontani ed imprecisati, forse romani, durante un lungo assedio quando i soldati, presi dalla fame, fecero di necessità
virtù ed usarono gli scudi come improvvisati tegami in cui cuocere i ceci frantumati alla bella e meglio ed uniti all’olio e all’acqua. La storia la vuole come uno dei piatti più
conviviali che la nostra cucina conosca.

Nata in tempi lontanissimi quando la farina di grano era un lusso per pochi, è presente con mille sfaccettature e varianti in molte regioni italiane tra cui la Toscana e la Sicilia. In
antico si chiamava scripilita nome derivatole dal latino scribilita che in realtà era una focaccia con il formaggio e proprio alla scripilita si rivolge un decreto legge del 1447 che
impediva tassativamente l’uso di olio scadente per la sua preparazione.

Pochi sono gli ingredienti per fare la farinata: farina di ceci, acqua, e l’olio appunto ma il successo non è del tutto scontato perché fondamentale è l’uso di una grande
teglia di rame, il testo, mossa da forti braccia, in quanto molto pesante, e soprattutto il forno a legna che la rende calda e croccante soprattutto ai bordi, parte della farinata più
ambita, tanto che una bella ragazza si usava appellare come fainà di orli (farinata dei bordi), ma sono ricordi di altri tempi. Immancabile da i fainotti, coloro che preparano la
farinata, dove è impossibile resistere al richiamo di “bella cada sciortia d’into forno oua” (bella calda, uscita ora dal forno) e farsene dare ‘na pappiâ (un cartoccio). Unisce
tutti, nonostante le umili origini, per un pasto veloce o un sostanzioso antipasto al di fuori delle mode. Per i più tradizionalisti è rimasta nel menù del venerdì e
della sera di Capodanno che sappiamo a Genova essere di magro.

Preparazione
Ingredienti: 300 g di farina di ceci, 1 litro d’acqua, 1 bicchiere d’olio, sale, pepe.

Lavorazione
Stemperare in acqua tiepida la farina rimestando accuratamente con una frusta o un cucchiaio di legno. Salare leggermente. Continuare a mescolare onde evitare grumi. Il composto così
ottenuto deve risultare abbastanza liquido. Lasciare riposare per 4-5 ore. Quindi raccogliere con un cucchiaio l’eventuale schiuma che si può formare in superficie e, se necessario,
passare al colino per eliminare i grumi che si possono essere formati.

Versare la pastella in una teglia di rame stagnato larga circa 50 cm, quelle professionali possono raggiungere i 150 cm, ed alta non più di tre cm, in cui si è versato il
bicchiere d’olio; mescolare ancora per unire gli ingredienti ed infornare per 10 – 15 minuti.

È importante che il livello del composto sia uniforme nella teglia onde evitare ispessimenti che comprometterebbero il risultato. Il calore del forno a legna sarà sufficiente a
rendere velocemente croccante e dorata la farinata che, ricordiamo, si può cuocere anche nel forno a gas o meglio elettrico ad alta temperatura, ottenendo discreti risultati.

La farinata si mangia tiepida, insaporita con pepe nero macinato. Esistono diverse varianti, soprattutto nel ponente ligure, aggiungendo all’impasto base: rosmarino, borragine, carciofi,
funghi, gorgonzola, cipollotti e bianchetti infarinati. Questi ingredienti vanno aggiunti dopo aver mescolato l’olio, subito prima di infornare.

Ricetta dell’Atlante Regionale dei prodotti tipici liguri – Regione Liguria

Info:
tel. 0196898607
info@saleepesce.org

Redazione Newsfood.com+WebTv

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