Analisi e ipotesi di intervento sul mercato del lavoro in provincia di Bergamo

Bergamo, 12 Dicembre 2007 – Il convegno “Bergamo: Governance e sviluppo del mercato del lavoro” tenutosi nella mattinata di oggi presso il Centro Congressi Giovanni XXIII – Bergamo, per
iniziativa dell’assessorato provinciale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, ha rappresentato un’occasione di analisi e confronto circa le dinamiche in corso nel mercato del lavoro locale e
sugli interventi realizzati in questi anni per fa fronte alle situazioni di crisi aziendali, settoriali e territoriali, come ha rilevato l’assessore Giuliano Capetti nell’intervento
introduttivo.

Durante ill convegno è stato presentato, a cura di Paolo Longoni, un rapporto sul mercato del lavoro bergamasco, elaborato dall’Osservatorio provinciale del Mercato del lavoro, che ha
messo a fuoco l’andamento del sistema socio economico produttivo locale e i movimenti occupazionali registrati nel corso degli ultimi anni.
Giannina Montaruli, responsabile del Servizio Lavoro della Provincia, ha sviluppato una riflessione sui progetti di politica attiva del lavoro realizzati nel periodo 2005 – 2007,evidenziando i
risultati raggiunti, le criticità riscontrate e i fatttori di successo da tenere in considerazione al fine di elaborare la programmazione di sviluppo.

I sindacati CISL, CGIL e UIL con gli interventi di Gigi Petteni, Maurizio Laini e M. Tullio Cicerone congiuntamente alle relazioni di Carlo Mazzoleni – Confindustria Bergamo e Niceferi per
Imprese & Territorio hanno sottilineato la peculiarità degli interventi di politica del lavoro promossi e realizzati in questi anni dalla Provincia di Bergamo quale azione
riconducibile, al di là della specificità dei singoli progetti e dei risultati raggiunti, al modello di governance del mercato del lavoro sperimentato, un modello che richiama tra
i suoi principi chiave la cooperazione sinergica tra tutti gli attori che si occupano di queste tematiche e la stretta connessione tra strumenti di sostegno al reddito e misure promozionali di
inserimento lavorativo.
In particolare, il filo conduttore degli interventi è stato rivolto al sistema di governo e gestione delle politiche del lavoro, al fine di evidenziare la specificità del modello
bergamasco in termini di concertazione, singergia anche opertiva tra i diversi attori e promozione dell’occupabilità e dell’occupazione dei lavoratori in difficoltà occupazionale
(principalmente donne , lavoratori/lavoratrici over 40 e fasce deboli in generale).
In conclusione, è stata evidenziata la necessità che la Provincia, esplichi la governance delle reti territoriali, promosse dalla legge regionale 22/2006, tra operatori pubblici e
privati dei servizi per l’impiego e della formazione.

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