Alcol: L’Italia rientra nella media dei consumi europei, ma è alta la percentuale di chi beve già a 12 anni

Alcol: L’Italia rientra nella media dei consumi europei, ma è alta la percentuale di chi beve già a 12 anni

Roma – Meglio degli altri paesi europei, ma il rischio resta alto: il consumo di bevande alcoliche tra gli italiani, pur registrando percentuali minori rispetto ad altre nazioni, rimane
comunque sostenuto, tanto che il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate e il 15,9% non rispetta le indicazioni di consumo proposte dagli organi di
tutela della salute.   

Il dato emerge dalla Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, anni 2007-2008.   

Il quadro epidemiologico conferma la diffusione, in atto negli ultimi anni, di comportamenti a rischio lontani dalla tradizione nazionale, quali i consumi fuori pasto, le ubriacature e il binge
drinking (le ‘abbuffate’ d’alcol fino all’ubriacatura), soprattutto tra i giovani.   

Nei confronti dell’Europa, rileva la Relazione, “l’Italia presenta una minore prevalenza di consumatori di bevande alcoliche e una minore diffusione del binge drinking; tuttavia, fra coloro che
consumano alcol, ben il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge drinking
almeno una volta a settimana (contro il 28% della media europea)”.

E’ Sos per quanto riguarda invece i giovani e l’alcol: i ragazzi italiani infatti, consumano alcol per la prima volta ad un’età che è la più bassa in Europa, poco più
di 12 anni, e al di sotto dei 13 anni consumano bevande alcoliche con una prevalenza tra le più alte dell’Ue. Così, nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande
alcoliche, in un’età al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo consigliato è pari a zero.   

Il dato allarmante è contenuto nella Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, anni 2007-2008.
  
Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi, evidenza la Relazione, ha consumato bevande alcoliche il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale. Inoltre, afferma il ministero
della Salute, “per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l’aspetto di maggiore debolezza del nostro Paese nel confronto con l’Europa
(in media 12,2 anni di età, contro i 14,6 della media europea)”.   

Tra i comportamenti a rischio è sempre più diffuso il binge drinking, soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ). Altra tipologia di consumo a
rischio prevalente tra i giovani è, inoltre, il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel 2008 il 31,7% dei maschi e il 21,3% delle femmine di età compresa fra gli 11 e i 24 anni.
Nella stessa fascia di età, il 13,2% dei maschi e il 4,4% delle femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell’anno.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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