Al lupo, al lupo: giovane Lupa investita e operata …ora è in guarigione ad Entraque

Al lupo, al lupo: giovane Lupa investita e operata …ora è in guarigione ad Entraque

Aggiornamento del 17 dicembre 2013
 
 Torino,
CONVALESCENZA NEL PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME PER
LA GIOVANE LUPA RECUPERATA FERITA IL 5 DICEMBRE A PRAGELATO

Il Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia ha affidato temporaneamente l’animale al Centro Faunistico “Uomini e Lupi” del Parco, ad Entracque
 
La femmina di Lupo (Canis lupus) recuperata ferita a Soucheres Basses di Pragelato il 5 dicembrescorso dagli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia di
Torino è stata trasportata oggi presso il Centro Faunistico “Uomini e Lupi” del Parco Naturale delle Alpi Marittime, ad Entracque (Cuneo) per un periodo di convalescenza.
 
Il Centro di Entracque è l’unico nell’area alpina dotato dell’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente per offrire ospitalità temporanea o permanente ad esemplari di Canis
Lupus. L’area faunistica, oltre al settore riservato alla cura degli animali feriti, propone al pubblico un percorso di interpretazione ed unatorretta di avvistamento, al centro di un recinto
di nove ettari che attualmente accoglie tre Lupi riabilitati ma non più in grado di tornare alla vita selvatica.
 
Se la convalescenza procederà regolarmente, la Lupa potrebbe tornare nei prossimi mesi ad alimentarsi autonomamente e a vivere nell’ambiente naturale nel quale era stata recuperata.
Quello del 5 dicembre è stato il primo recupero di un Lupo vivo di cui si abbia notizia in provincia di Torino, mentre ammontano ormai ad una ventina gli esemplari ritrovati morti,
perlopiù in Valsusa a causa dell’investimento da parte di treni e autoveicoli.
 
Il carnivoro è stato curato nei giorni scorsi presso il CANC, il Centro Animali Non Convenzionali dellaFacoltà di Veterinaria dell’Università di Torino, a Grugliasco, per
le fratture e le ferite riportate a seguito dell’impatto con un’autoveicolo sulla Strada Regionale 23 del Sestriere. La Lupa presentava unafrattura alla tibia della zampa posteriore sinistra ed
una lussazione al femore della zampa destra. L’equipe dell’ortopedico veterinario e docente universitario Bruno Pejrone ha portato a termine un intervento che, dal punto di vista clinico,
è perfettamente riuscito. Nei giorni successivi, la Lupa è stata costantemente monitorata con sofisticati apparati di controllo in remoto, quali telecamere diurne, notturnee ad
infrarossi; strumenti con i quali si è riusciti a visualizzare il decorso post operatorio e a garantire l’assenza di contatto con l’uomo, che è necessaria per evitare un
imprinting dannoso. Proprio per evitare il più possibile il contatto con l’uomo, appena è stato possibile, la Lupa è stata sistemata provvisoriamente nel canile di
Grugliasco, messo a disposizione dal Comune. La convalescenza ad Entracque dovrebbe consentire all’animale di riprendere a camminare, all’interno di uno spazio recintato e protetto, senza
venire a contatto con altri Lupi, che, non riconoscendola come membro del proprio branco, potrebbero aggredirla. Il processo di guarigione delle ferite e delle fratture sarà monitorato
con una radiografia, che sarà effettutata tra un mese circa. Trascorsi due mesi dall’operazione, verrà rimossa la placca inserita nella zampa posteriore sinistra e sarà
valutata la possibilità di riportare l’animale nell’ambiente naturale della Val Chisone.
 
“Il Canis Lupus è ormai una presenza abituale nelle Alpi Occidentali ed il suo ritorno è indice del progressivo ristabilirsi degli equilibri naturali, visto che i carnivori come i
Lupi sono in cima alla catena alimentare. – sottolinea Marco Balagna, Assessore alla Tutela della Fauna e della Flora della Provincia di Torino – Considerati estinti all’inizio del XX secolo, i
Lupi sono tornati ad essere avvistati nelle nostre vallate nel 1997. Il primo progetto di monitoraggio della presenza del Canis Lupus in Valsusa e in Val Chisone è partito nel 1998.
Grazie al progetto Lupo Interreg del 1999 e a progetti successivi, è stato possibile varare iniziative di mitigazione dei danni arrecati alle greggi ovine, sono stati organizzati
incontri di sensibilizzazione della popolazione delle vallate, è stato possibile fornire agli allevatori cani da guardianìa e reti elettrificate e rimborsare i danni agli
allevatori”.
 
La giovane Lupa, di età intorno agli 8-9 mesi, era stata avvistata la sera del 4 dicembre intorno alle 20 da un dipendente dell’Azienda faunistico-venatoria Albergian, mentre si
trascinava in evidente difficoltà, in località Soucheres Basses, nei pressi della SR23, all’interno del territorio di competenza dell’Azienda. Il personale del Servizio Tutale
Fauna e Flora, avvisato dell’emergenza, è intervenuto la mattina successiva per catturare il carnivoro. Si è trattato di un’operazione lunga e complessa, alla quale hanno
collaborato il personale dell’Azienda Albergian ed una guardia venatoria volontaria della Federazione Italiana della Caccia. La Lupa è stata immobilizzata, posta all’interno di una cassa
costruita appositamente per il trasporto e riportata a valle sulla SR 23 grazie ad una motoslitta. E’ stata successivamente trasferita alCentro Animali Non Convenzionali, che è
convenzionato con la Provincia di Torino, nell’ambito del progetto “Salviamoli Insieme”, per il recupero e la riabilitazione della fauna selvatica in difficoltà.
 

 

A CHI RIVOLGERSI QUANDO SI RINVENGONO ANIMALI FERITI O IN DIFFICOLTA’: IL PROGETTO “SALVIAMOLI INSIEME” DELLA PROVINCIA

 
– Provincia di Torino – Servizio Tutela Fauna e Flora, corso Inghilterra 7, Torino, telefono 011-8616987, cellulare 349-4163347; dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 14,30, il
venerdì dalle 9 alle 13
 
– Ospedale Veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, via Leonardo da Vinci 48, Grugliasco, telefono accettazione 011-6709053 e 366-6867428, dal
lunedì al venerdì dalle 9 alle 14
Per saperne di più:

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  3 Dicembre 2013

NECESSARIO UN DELICATO INTERVENTO CHIRURGICO

PER LA GIOVANE LUPA RECUPERATA STAMANI A PRAGELATO

Il Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia ha affidato l’animale al  Centro animali non convenzionali della Facolta di Veterinaria dell’Università di Torino

Viene sottoposta in queste ore ad un delicato intervento chirurgico per una frattura alla tibia della zampa posteriore sinistra ed una al femore della zampa destra la giovane Lupa recuperata
stamani a Pragelato dagli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia di Torino. E’ confermato che la probabile causa del ferimento dell’animale selvatico
è l’urto con un veicolo in transito sulla Strada Regionale 23 del Sestriere. Si tratta del primo recupero di un Lupo vivo di cui si abbia notizia in provincia di Torino, mentre ammontano
ormai ad una ventina gli esemplari ritrovati morti, perlopiù in Valsusa a causa dell’investimento da parte di treni e autoveicoli.

 

La giovane Lupa, di età intorno agli 8-9 mesi, era stata avvistata ieri sera intorno alle 20 da un dipendente dell’Azienda faunistico-venatoria Albergian, mentre si trascinava in
evidente difficoltà, in localitàSoucheres Basses, nei pressi della SR23, all’interno del territorio di competenza dell’Azienda. Il personale del Servizio Tutale Fauna e Flora,
avvisato dell’emergenza, è intervenuto stamani per catturare il carnivoro. Si è trattato di un’operazione lunga e complessa, alla quale hanno collaborato il personale dell’Azienda
Albergian ed una guardia venatoria volontaria della Federazione Italiana della Caccia. La Lupa è stata immobilizzata, posta all’interno di una cassa costruita appositamente per il
trasporto e riportata a valle sulla SR 23 grazie ad una motoslitta. E’ stata successivamente trasferita al Centro animali non convenzionali della Facolta di Veterinaria dell’Università
di Torino, a Grugliasco. Il Centro è convenzionato con la Provincia di Torino, nell’ambito del progetto “Salviamoli Insieme”, per il recupero e la riabilitazione della fauna selvatica in
difficoltà. Come detto, i medici hanno riscontrato all’animale una frattura alla tibia sinistra ed una al femore destro, nonché una ferita alla testa. La prognosi è
riservata, ma l’intento dei sanitari è quello di consentire il prima possibile la reimmissione della Lupa nel suo habitat naturale.

 

 

  Redazione Newsfood.com

A CHI RIVOLGERSI QUANDO SI RINVENGONO ANIMALI FERITI O IN DIFFICOLTA’: IL PROGETTO “SALVIAMOLI INSIEME” DELLA PROVINCIA

 

– Provincia di Torino – Servizio Tutela Fauna e Flora, corso Inghilterra 7, Torino, telefono 011-8616987, cellulare 349-4163347; dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 14,30, il
venerdì dalle 9 alle 13

 

– Ospedale Veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, via Leonardo da Vinci 48, Grugliasco, telefono accettazione 011-6709053 e 366-6867428, dal
lunedì al venerdì dalle 9 alle 14

 

Per saperne di più:

 

 

QUALCHE NUMERO

 

Nel 2012, ad oltre 15 anni dall’avvio del progetto, “Salviamoli Insieme” ha stabilito un record, prendendo in consegna ed avviando alle cure necessarie 2329 animali in difficoltà. Altro
numero fondamentale è quello dei successi, cioè degli animali rimessi in libertà perché completamente ristabiliti e in grado di tornare ad alimentarsi e vivere
nell’ambiente naturale, che sono 931, cioè circa il 40% del totale. Di fondamentale importanza è la collaborazione tra la Provincia e l’Ospedale Veterinario della Facoltà
di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, ai cui medici sono affidati gli animali recuperati dagli agenti faunistico-venatori, nei casi in cui non siano in grado di vivere ed
alimentarsi autonomamente.

 

I numeri maggiori di conferimenti sono quelli delle specie più comuni quali Colombi, Rondoni, Merli eCornacchie. Seguono a ruota i mammiferi più particolari e restii al contatto
con l’uomo: i Pipistrelli: sono 116 quelli consegnati agli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora. Altri mammiferi sovente ritrovati in difficoltà e consegnati agli agenti
faunistico-venatori della Provincia di Torino sono i Ricci, con 80 esemplari. Seguono i Caprioli (60) le Volpi (18), i Tassi (12), i Ghiri (11), gli Scoiattoli Rossi (5), leFaine (4).

 

I rapaci notturni e diurni sono animali dal notevole valore ecologico, in quanto carnivori situati al vertice della catena alimentare. Nel 2012 gli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora
della Provinciahanno preso in consegna 31 Gheppi, 29 Civette, 21 Poiane, 19 Allocchi, 14 Sparvieri, 9 Gufi, 7 Astori, 3 Assioli, 3 Pecchiaioli e persono un’Aquila Reale. In notevole aumento la
presenza dei serpenti, spesso ritrovati in ambienti urbani: sono 9 quelli consegnati alle cure dei medici dell’Ospedale della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di
Torino.

 

L’elenco dei recuperi comprende anche quelle specie esotiche che non dovrebbero essere detenute o comunque non dovrebbero essere abbandonate o liberate nell’ambiente naturale o in quello
urbano:13 Scoiattoli Grigi (specie non autoctona, che ha quasi soppiantato lo Scoiattolo Rosso autoctono), 12 Pappagalli, 14 Tartarughe, un Camaleonte e un Iguana.

 

 

 

Redazione Newsfood.com WebTv

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