«Aiutiamo il federalismo fiscale coordinandoci meglio»

Livorno, 12 Ottobre 2007 – «Coordiniamoci e creiamo maggiori sinergie nei sistemi informativi e nei processi d riscossione dei tributi tra Regioni, enti locali e agenti di
riscossione, questo ci permetterebbe una maggior efficacia nell’azione di controllo e nel recupero dell’evasione fiscale, premessa indispensabile ad una riduzione delle pressione fiscale, e si
tradurrebbe pure in una semplificazione per i contribuenti».

E’ quanto sottolinea l’assessore regionale alle finanze e al bilancio Giuseppe Bertolucci, intervenuto stamani a Livorno ad un convegno su “Federalismo fiscale e pressione tributaria”
organizzato dal Comune di Livorno e dall’Università di Pisa.

«Tale esempio di federalismo fiscale ‘in pratica’ – spiega meglio l’assessore – se orientato all’ampliamento delle basi imponibili, per una migliore lotta all’evasione anche a livello
locale, e se orientato ad una valorizzazione del rapporto ente impositore-cittadino, porrà le fondamenta anche per una riduzione della pressione tributaria mediante la riduzione delle
aliquote marginali e medie dei tributi regionali e locali a parità di gettito complessivo. La leva tributaria potrebbe essere così utilizzata non tanto per la finalità di
aumento del gettito, ma in modo mirato e ‘selettivo’, orientandola ad obiettivi di qualità dello sviluppo e valorizzazione dei bisogni sociali, economici ed ambientali».
Il federalismo fiscale ancora non esiste. Non esiste almeno in modo compiuto, nonostante quanto scritto nel nuovo articolo 119 della Costituzione e “nonostante la recente decisa accelerazione
del governo che ha presentato una proposta di legge e il Codice delle autonomie.
«Serve istituire fin da subito la cabina di regia già prevista dalla legge delega per attuare l’articolo 119. Qui Regioni e Stato potranno confrontarsi nello specifico»
ripete l’assessore. «Intanto però possiamo partire con una sorte di federalismo che nasce dal basso e si costruisce appunto con il coordinamento nella gestione operativa della
riscossione dei tributi».
«Le Regioni – spiega Bertolucci – possono assumere un ruolo di coordinamento e di regolazione della finanzia territoriale grazie alla maggiore capacità, a livello centrale, di
valutare i fabbisogni del territorio di riferimento».

Walter Fortini

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